Ladri di immagini: Alvaro de Alvariis denuncia Roma Sparita di Facebook


La fantasia è una merce rara, quasi introvabile nei nostri giorni. Sulla Rete corre sottile e si sparpaglia in poco tempo attraverso i clonatori di idee, di immagini e di parole. Tale è la rapidità della fruizione online, diretta ed epidemica, che da originale la fantasia diventa subito derivata, ripetuta, inflazionata, ed infine oziosa, quasi noiosa.

Spesso, non è difficile capire perché, le idee nascono e si sviluppano insieme, parallele, quasi telepatiche. Perché la globalizzazione ci riduce a reazioni identiche, a nostra insaputa. Altre volte però la prova del furto è tanto lampante e dichiarata che non si può fare a meno di gridare "al ladro!".

Questo è il caso che Alvaro de Alvariis solleva nei confronti di Roma Sparita su Facebook. Ricordate? Abbiamo trattato entrambi, con evidente differenza cronologica. Alvaro è l’autore, l’ideatore ed il curatore dell’album: Roma ieri, Roma oggi, su Yahoo/Flickr. Roma Sparita è invece un gruppo-pagina ormai famoso su Facebook.

Dopo l'intervista e gli elogi a Roma Sparita, che certo non ritrattiamo, è il momento di dare la parola al Alvaro. Sentiamo le sue ragioni, non sono poche. Poi torneremo a vedere cosa rispondono i diretti interessati.

Cosa è successo Alvaro?

Salve, dunque, io ho iniziato la raccolta dei libri su Roma nel 1970 circa, quindi sono almeno 40 anni di libri acquistati letti e digeriti. Nel 2004, anno in cui sono andato in pensione, ho cercato di mettere a frutto la mia passione per Roma con l’altra mia grande passione: la fotografia.

Ho ideato l’album Roma ieri, Roma oggi accostando due immagini di Roma una d’epoca (Roma ieri), rilevata (fotografandola) dai miei numerosi libri e l’altra attuale (Roma oggi) fotografando, ove possibile, lo stesso identico luogo dell’immagine d’epoca.

Il tutto è però molto laborioso. Le foto d’epoca, la foto digitale, il caricamento, datare e nominare le foto, indicarne l’autore, registrare il libro di provenienza, indicare il Rione di appartenenza, indicare l’indirizzo preciso, infine, a causa della distorsione fotografica, risistemare la foto ed individuare il giusto colore.

Anche la foto attuale comporta una certa laboriosità: individuare il preciso punto per lo scatto, la giusta luce, le auto in sosta, la mondezza sempre esposta, ecc. ecc.. A volte per avere una foto decente sono dovuto recarmi sul posto anche 4/5 volte.

Ho iniziato a caricare foto sul mio sito dal febbraio del 2009 ed ho terminato tra novembre e dicembre scorsi ed il lavoro si può dire terminato.

E quindi? Veniamo al caso

Ai primi del mese di aprile un amico mi avverte che diverse foto d’epoca, provenienti dal mio album, sono pubblicate sul gruppo (sono attivi da gennaio 2010) di Facebook Roma Sparita. Sono andato a vedere e mi sono accorto che la metà delle foto d’epoca erano le mie, posso dire senza possibilità di smentita che le foto erano di provenienza dal mio Album in quanto possiedono una particolarità che gli ho dato io al computer.

Cosa hai fatto allora?

Ho iniziato a segnalare l’incresciosa situazione nell’apposita casella predisposta per le discussioni da Facebook (e che ora non appare..ndr). Il numero maggiore di foto rubate aveva nella didascalia il nome di Maurizio Rauco.

Ho inviato i messaggi a questo signore e, vantandosene, mi ha risposto che mi era grato di aver potuto depredare (è il termine che lui ha usato) il mio sito, ha ammesso di aver copiato circa 3.000 foto e di averle inserite nel sito di Facebook Roma sparita. Prima che tali dichiarazioni sparissero le ho fotografate.

Ma Facebook che dice in tutto questo?

Ho scritto alla sede centrale o casa madre della Facebook ed ho segnalato il furto; mi è stato detto di riempire il modello DMCA Notifica violazione copyright per ogni foto rubata e dal 6 maggio mi sono dedicato a questa attività, lunga e laboriosa, visionare foto per foto di Roma sparita e confrontarla con le mie, pur di non fargliela passare liscia l’avrei fatto con tutte le 7.000 foto caricate allora.

Dopo 4 giorni di lavoro (sei ore al giorno) avevo visionato 450 foto e segnalato, con il modello DMCA Notifica violazione copyright, 145 foto depredate. Inizialmente ne hanno cancellate una ventina.

Dopo alcuni giorni tutte quelle foto che inizialmente avevano come indicazione Maurizio Rauco, erano state sostituite dall’indicazione di Album di Roma Sparita (come se fossero piovute dal cielo).

Più volte ho chiesto le scuse e la sostituzione della provenienza, in calce della foto: Da Rauco Maurizio o Album di Roma Sparita, a Dall’Album di Alvaro de Alvariis, ma non sono stato preso in considerazione.

Ho scritto nuovamente alla sede centrale di Facebook molto arrabbiato; e, dalle varie minacce (dei fan) ricevute ho capito che Facebook aveva cancellato altre foto che mi erano state rubate, in totale, mi hanno detto, circa 200 foto cancellate. Ciò significa che se hanno cancellato più foto di quelle segnalate vuol dire che hanno riscontrato il furto e la ricettazione.

E ora?

Ho lasciato aperto il furto ma non ho più avuto contatti con loro. Per me sarebbe stato più che sufficiente essere citato in ogni foto rubata. Avevo inizialmente chiesto le scuse per il furto, la ricettazione, e la campagna pubblicitaria contro il sottoscritto; la cancellazione di tutte le mie foto dalla pagina Roma Sparita in quanto tale sito si è dimostrato ricettatore di foto rubate.

Ma possibile che gli amministratori di Roma Sparita non dicono nulla?

Cosa possono dire i ricettatori? Il ladro principale è stato bannato dalla Facebook casa mandre, presi con le mani nella marmellata. Facebook avrebbe continuato a cancellare le foto rubate (dalla pagina di Roma Sparita) se io gli avessi detto che la denuncia all'Autorità competente sarebbe stata portata avanti.

La mia risposta è stata che non essendo un infame non li avrei denunciati... Così hanno smesso di cancellare le foto rubate e probabilmente hanno restituito quelle già cancellate (circa 200) con gioia degli amministratori che avranno cantato vittoria.

Io ho saputo che comunque ci sono stati diversi problemi sui diritti di copy right riguardo a diverse foto, era ovvio che ciò avvenisse. C'è infatti perfino un appello informativo da sostenere. Tu cosa pensi in proposito? Voglio dire alla grande opportunità che comunque internet offre, nel bene e nel male.

Certo, bisogna accettare internet per quello che è; quindi, tutto il bene ma contemporaneamente tutto il male. C'è sempre qualcuno che vuole fare il furbo, ma se questo è naturale nella vita normale figuriamoci cosa può essere per i profittatori siano essi i ladri, o peggio ancora, i ricettatori/amministratori di siti seguiti da migliaia di persone, grazie ai social network.

Ho già attivato un paio attività difensive: la firma sotto le nuove foto caricate (ma è un palliativo, è uno scherzetto cancellarle), ho abbassato il valore complessivo delle foto caricate, ma questo è a scapito di tutti gli amici "per bene" e, comunque, non distoglie i male intenzionati.

L'unica sarebbe la denuncia all'Autorità competente, ma anche per questo ci vogliono soldi (per l'avvocato) e tempo per la magistratura già obesa da ben altri furti. Siamo impotenti; non sono riuscito a fare nulla.

Bè noi siamo qui a posta, nel nostro piccolo. L'unica arma è l'informazione. Personalmente sono sicuro che troverete un accordo. Quelli di Roma Sparita mi erano sembrati in ottima fede. Vediamo cosa risponderanno.

Ci tengo comunque a dire che il mio album rispetta scrupolosamente il comma 1 bis dell’articolo 70 approvato con legge n. 2/08 relativo alla legge sul diritto d’autore n. 633 del 22 aprile 1941: “1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro”.

Se Facebook fosse costretta ad (o volesse) indennizzarmi chiederei, da defluire interamente in beneficenza, 100 euro per ogni foto che per 3.000 foto rubate corrisponderebbe a 300.000 euro che per i pozzi d'acqua in Africa sarebbero una manna dal cielo.

Insomma staremo a vedere. Attendiamo tutti la prossima puntata.

  • shares
  • Mail
30 commenti Aggiorna
Ordina: