Other Walls: Altri Muri da Belfast a Roma

Altri Muri - Other Walls di Emiliano Bartolucci

I muri tirati su in ogni angolo di mondo, per separare stati, culture, uomini e identità, quelli che sopravvivono da Israele all’Irlanda del Nord, e quelli abbattuti da Berlino a Cipro, continuano ad essere una delle manifestazioni più tangibili dell’ostilità e dei conflitti umani, anche quando paesaggi e messaggi di murales arrivano a utilizzarne la superficie per investire le immagini di un potere che le parole sembrano aver perduto.

Solo nell'Ulster si contano 88 muri, innalzati a partire dal 1969 per separare i cattolici dai protestanti, muri diventati una sorta di attrazione turistica, come quello tristemente celebre di West Belfast, che separa la Falls Road cattolica dalla Shankill Road protestante, “Altri Muri” come quelli esposti in questi giorni al Circolo degli Artisti di Roma, fotografati da Emiliano Bartolucci nelle periferie di Belfast, nello stesso anno in cui tutto il mondo commemorava la Caduta del Muro di Berlino.

Immagini di muri, murales e messaggi che hanno ancora un gran potere, non solo simbolico, sull’esistenza della popolazione che li affianca tutti i giorni senza affacciarsi mai al di là, reperti iconografici più attenti al messaggio che alla tecnica, della quale peraltro allora il fotografo era ancora pressoché digiuno, che sperimentano un approccio diverso alle tematiche di sempre.

Altri Muri - Other Walls di Emiliano Bartolucci
Altri Muri - Other Walls di Emiliano Bartolucci Altri Muri - Other Walls di Emiliano Bartolucci Altri Muri - Other Walls di Emiliano Bartolucci Altri Muri - Other Walls di Emiliano Bartolucci

Mentre il Circolo degli Artisti ospita la Festa dell’Unità del IX Municipio, e una serie di ospiti ed eventi in sintonia con l’atmosfera, l'esposizione di Altri Muri - Other Walls, visitabile ad ingresso libero da questa sera alle ore 20.00, avrà anche una colonna sonora a dir poco ideale con il rock e le suggestioni del pianeta Irlanda dei Mardi Gras, la "travellin band" romana in concerto dalle ore 22.30 con il nuovo singolo "Song from the end of the world" ed i brani del nuovo album in preparazione.

Altri Muri - Other Walls di Emiliano Bartolucci Altri Muri - Other Walls di Emiliano Bartolucci Altri Muri - Other Walls di Emiliano Bartolucci Altri Muri - Other Walls di Emiliano Bartolucci

Il testo che segue “L’allodola e il combattente per la libertà” è tratto dalla biografia “Un giorno della mia vita” dell'attivista nordirlandese Bobby Sands, rappresentato nel terzo murales di questa gallery fotografica:

...Una volta mio nonno mi disse che imprigionare un’allodola è uno dei crimini più crudeli, perché l’allodola è tra i simboli più alti di libertà e felicità. Sovente parlava dello spirito dell’allodola, riferendosi alla storia di un uomo che aveva rinchiuso uno dei suoi tanto amati amici in una piccola gabbia. L’allodola, soffrendo per la perdita della sua libertà, non cantava più a squarciagola, né aveva più nulla di cui essere felice. L’uomo che aveva compiuto tale atrocità, così come la definiva mio nonno, esigeva che l’allodola facesse ciò che lui desiderava: cioè cantare più forte che poteva, obbedire alla sua volontà, cambiare la sua natura per soddisfare il suo piacere e vantaggio. L’allodola si rifiutò. L’uomo allora si arrabbiò e diventò violento. Cominciò a far pressioni sull’allodola affinché cantasse, ma inevitabilmente non ottenne alcun risultato. Così ricorse a mezzi più drastici. Coprì la gabbia con un telo nero, privando l’uccello della luce del sole. Le fece patire la fame e la lasciò marcire in una sporca gabbia, eppure lei si rifiutò ancora di obbedirgli. Alla fine l’uomo la uccise. Come giustamente diceva mio nonno, l’allodola possedeva uno spirito: lo spirito di libertà e di resistenza. Desiderava ardentemente essere libera e morì prima di essere costretta ad adeguarsi alla volontà del tiranno che aveva cercato di cambiarla con la tortura e la segregazione. Io sento di avere qualcosa in comune con quell’uccello, con la sua tortura, la sua prigionia e la morte a cui alla fine andò incontro. Possedeva uno spirito che non si trova facilmente neppure tra di noi, i cosiddetti esseri superiori, gli uomini.
(Bobby Sands)

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