Roma arDente: da Remo a Testaccio


Non sono molti, oramai, gli esercizi della Capitale in cui si può dire di respirare l’atmosfera della vera romanità: da Remo, però, è una di queste rare eccezioni. Vuoi perché l’accoglienza è un po’ burbera, o perché lo stile è molto rustico e la filosofia del locale all’insegna del fai-da-te (ti apparecchi da solo con vettovaglie di carta e per la comanda compili un elenco da consegnare al cameriere), qui sembra che il tempo si sia fermato a molto tempo fa.

E anche i sapori, per fortuna, sono quelli di una volta: poche le alternative in menu (qua non troverete mai una pizza con l’ananas, per intenderci) ma tutte ottime e cotte nell’enorme forno a legna che campeggia nell’angolo del locale e che per raggiungere la temperatura inizia ad ardere intorno alle 18, almeno nel fine settimana.

A proposito di fine settimana: non vi venga in mente di cenare qui all’ultimo momento! A meno che non lo facciate con le galline o a un’ora che per molti è buona per il cornetto notturno, è impossibile entrare senza prenotare e anche in questo caso, una decina di minuti di attesa fuori sono d’obbligo.

Insomma, sedersi a tavola da Remo è una vera conquista, immediatamente premiata da un servizio veloce ed efficiente (se non fosse così avrebbero già chiuso da tempo) e da un gusto strabiliante al palato, già a partire dai supplì, favolosi.

Si prosegue con fiori di zucca finalmente non surgelati (siamo anche in stagione), che sanno di fiore vero e proprio e quando li mordi ti trovi sotto i denti una vera acciuga, non un surrogato ‘alla crema di’. Stessa cosa per i filetti di baccalà, di taglia extralarge e fatti in casa: ve ne accorgerete dalla friabilità della pastella.

Cotanta genuinità ci aveva fatto sognare una margherita guarnita di foglie di basilico, ma siamo rimasti delusi. È durata un attimo, però: la pasta era bassissima, croccante e leggera. Ottima scelta anche la pizza della casa (pizza da Remo), con melanzane e salsiccia, molto condita e saporita.
Con la birra, disponibile solo in bottiglia, il conto è di 15 euro a persona. Meno male che a Testaccio è rimasto ancora qualcosa di popolare: qui non solo il gusto e l’atmosfera sono rimasti bloccati nel tempo… per fortuna!

Pizzeria da Remo
Piazza Santa Maria Liberatrice, 44
00153 – Roma
Tel 065746270

Foto | Flickr

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