Gita fuori porta: a Palombara Sabina per la Sagra della birra

Inauguriamo il primo fine settimana di luglio con la sagra più irriverente e fresca dell’estate, non solo per il clima della Sabina, ma per le caratteristiche organolettiche del prodotto a cui è dedicata: la Sagra della birra, promossa dall’associazione culturale I Vichinghi.

Giunta alla sua sesta edizione, ormai punto fermo dell’estate palombarese, per tre giorni nel piazzale del Campo sportivo, ai piedi del borgo, la manifestazione soddisferà la sete anche dei più esigenti, offrendo bionde, rosse, doppio malto e scure, da accompagnare con panini e patatine fritte vendute a prezzi popolari.

Ce n’è per tutti i gusti, insomma, anche dal punto di vista musicale: stasera, infatti, si apre la tre giorni con il concerto del gruppo emergente Black Butterfly, noto sulla scena romana anche per le sue partecipazioni a iniziative benefiche per L’Aquila e per Haiti.

Domani i Feedback, notevole tribute band degli U2, allieteranno la serata con le canzoni della rock band più importante del mondo; infine domenica la performance dei Control V, già Slim, che possono vantare di aver fatto da spalla a Marlene Kuntz, Coldplay e Afterhours. A seguire, estrazione della sottoscrizione e spettacolo pirotecnico.

La festa si svolgerà in un’area della capacità di mille posti a sedere (anche al coperto) con tanto di stand aperti dalle 18 fino a tarda notte. Le scorse edizioni hanno riscosso un buon successo di pubblico, con 4-5000 presenze a serata, raggiungendo l’obiettivo fissato dall’associazione: promuovere la birra come momento di aggregazione e divertimento.

La cittadina di Palombara Sabina si chiama così dall’VIII secolo, a causa della presenza nell’area di colombai e allevatori di colombe e per molto tempo fu dominio dell’Abbazia di Farfa. All’interno del borgo medievale, risalente al X secolo, spicca il Castello Savelli Torlonia, edificato dai Crescenzi Ottaviani, che oggi ospita il Museo naturalistico e l’esposizione permanente delle statue romane in marmo rinvenute in località Formelluccio.

La più pregevole di queste sculture raffigura una figura femminile, copia dell’artista greco Kephisodotos, che rappresenta la personificazione della pace: Eirene. Salendo dalla torre di guardia s’incrocia il Muro del soccorso, lungo circa 100 metri e ornato di merlature, che collega la torre alla rocca.

A Palombara, ve ne accorgerete facendo una passeggiata per il centro storico, il tempo sembra essersi fermato al Medioevo: molte delle abitazioni, infatti, sono originali del periodo della fondazione.

Foto | Flickr

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