La Tana della Lupa: le 7 meraviglie

Nell'anticipo di sabato la Roma stravince a Milano contro l'Inter e resta in cima alla classifica. Sette vittorie su sette partite. Se è un sogno non svegliateci.

La Roma di Garcia non si ferma nemmeno a Milano, contro quel Mazzarri tanto inseguito, nella trasferta che doveva essere la prova del nove di questo suo incredibile avvio di stagione (7 vittorie, 20 gol, 1 subito, miglior attacco e miglior difesa)


Primo tempo (come col Bologna) perfetto. 3 a 0 e tutti a casa. L'Inter in realtà non resta a guardare e se la gioca come può. Ma per una volta gira tutto dalla nostra parte. La fortuna aiuta gli audaci.


Juventus e Napoli tengono il super passo e restano col fiato sul collo di una capolista assolutamente sorprendente (+ 7 sulla quarta). Proprio la sfida contro la squadra campana è il prossimo big match "a rischio". Si giocherà venerdì 18 ottobre alle 20:45.

Voti e pagelle

De Sanctis 7 Sicuro e cattivo. Viene salvato dal palo colpito da Guarin, ma para tutto il resto con estrema attenzione. Ammonito poi per proteste accettate sul gol giustamente annullato. Una roba curiosa.

Torosidis 7 Pensate che doveva esserci Maicon, qui in casa Inter. Invece ecco Toros, seduto nemmeno per sogno. Non lo fa rimpiangere. Grande prova.

Benatia 7,5 Monumentale. Perfetto. Samueliano.

Castan 7 Il Palacio resta chiuso. Non si passa.

Balzaretti 6,5 Fino ad un paio d'errori nel finale era stato di nuovo splendido poi un brivido per un retropassaggio di testa quindi un'espulsione che doveva evitare.

Strootman 8 Ancora l'arma in più di questa "nuova" Roma. Probabilmente l'acquisto che fa la differenza. La sua presenza è fondamentale per dare l'equilibrio ad una squadra tanto veloce che non perde le posizioni. Perché lui c'è sempre. Mediano moderno. Cattivo, tecnico. In grado di farsi 80 metri col pallone a testa alta imbeccato da Totti per confezionare il 3 a 0, o lanciare negli spazi Gervinho e poi tornare a ringhiare là in mezzo come se nulla fosse.

De Rossi 8 Daniele dirige il traffico lì dietro. Che spettacolo. Gli avversari rimbalzati lo rispettano tutti. Ci sarà un perché.

Pjanic 7 Come sempre con Totti che furoreggia lui fa un passo indietro, ma è attento e preciso in fase di possesso. Prende le misure al più temibile dei nerazzurri, fa tanto raccordo. Esce malconcio per Taddei 6,5 Ancora in grado di fare il tappabuchi senza sbavature.

Florenzi 8 Bip, bip. E' lui il nostro imprendibile siluro. Come faccia a trovare la lucidità per fare gol di prima (e di precisione!) dopo certe sgroppate lo sa solo lui. Esce per Marquinho 6 presente.

Gervinho 7,5 La pantera nera che non fa sconti. Ovunque. Dialoga con Totti che è una meraviglia. Conquista il rigore (sacrosanto cara Gazzetta) del raddoppio. Si mangia un gol nella ripresa ma possiamo pure perdonarlo. A volte resta da solo contro il mondo. E lo batte.

Totti 9 Alla Scala adora gli applausi. Che arrivano puntuali quando esce. Apre le danze che un tiro che è di una bellezza e di una difficoltà imbarazzanti. Le chiude giù dal dischetto. Dilaga accendendo la miccia del terzo con una magia maradoniana. Siamo a 230, dodicesimo sigillo contro l’Inter, quindicesimo a San Siro (nazionale inclusa). Altrove si aggrappano a qualunque cosa per provare a frenare questo diamante unico nel panorama calcistico mondiale. Che pena che fanno. Esce per Dodò s.v.

Garcia 9 "calma, calma" Subito dopo lo 0 a 3 di Florenzi a Milano. E tutti noi ci abbandonavamo ad orge oscene. Sei immenso Rudi. #Tenetevelagioconda a questo punto, noi vogliamo te.


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