Bike sharing moto parking


Che versasse ormai in condizioni pietose lo sapevamo, nonostante i proclami, la sua tragica fine ora diventa quotidiana agonia. Le postazioni di quel che resta del bike sharing romano sono tornate carne da macello per moto, motorini e motoroni, quando non sono macchine.

Perché il bacarozzo de fero è anche a due, tre ruote, si sa. Il suo affamato popolo di adepti a Roma è convinto di poter parcheggiare dove vuole, quando basta citare l'esempio londinese per scoprire che puoi anche farti centinaia di metri da dove lavori o vivi, prima di trovare un corretto motorcycle parking.


Quello che fa rabbia è che il piano di autodistruzione è perfettamente riuscito. Sin dall'inizio si era capito che sarebbe stata una battaglia impari. Non è stato fatto nulla per salvare il progetto. Anzi. I cambiamenti, i rinnovi e i passaggi di mano hanno peggiorato la situazione. Così torna tutto come prima, con un po' di ferraglia in più, soldi in meno di tanti ciclisti traditi, e tante biciclette nelle mani dei ladri...

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