Magliana, i cittadini scendono in piazza contro l'occupazione dei nomadi

Il quartiere Magliana scene in piazza giovedì 10 ottobre per protestare contro l'occupazione dell'area del viadotto della Magliana da parte dei nomadi, sgomberati a più riprese dalle forze dell'ordine e sempre tornati a vivere in zona.

L'omicidio del giovane romeno Catalin Orban, accoltellato a morte giovedì sera sul viadotto della Magliana, ha rappresentato la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso.

I cittadini dell'area hanno deciso di ribellarsi all'occupazione selvaggia del viadotto, prezioso punto di collegamento tra l'omonimo quartiere e la via del Mare, dai nomadi che vengono periodicamente sgomberati dalle forze dell'ordine e puntualmente tornano a occupare la zona.

Giovedì c'è scappato il morto - pare per una lite dopo una partita a carte - e alcune tra le principali comitati di quartiere, Magliana Viva e Magliana senza nomadi, hanno deciso di alzare la voce e di scendere in piazza per protestare contro una situazione di disagio che si ripercuote in tutto il quartiere e che va avanti da tanto tempo.

Scenderemo in piazza su via della Magliana, nei pressi del viadotto, per dire basta a questa storia infinita del viadotto occupato dai nomadi e di un degrado che va avanti da troppo tempo. Questa manifestazione la stavamo preparando da tempo e oggi con maggior convinzione, alla luce del triste evento accaduto l’altra notte.

L'appuntamento è per giovedì 10 ottobre alle 9.30 davanti alla Vela del Mar in via della Magliana. Il motivo della protesta è presto detto:

Siamo stufi di stanziamenti di nomadi, sgomberi sviliti dall’immediato ritorno dei nomadi, siti non bonificati e in condizioni igienico-sanitarie disperate, mancate recinzioni, mancate assegnazioni dei luoghi alle associazioni per gli orti urbani, continui passaggi di carrelli, rovistaggio, fonderie abusive, discariche nei pressi del Tevere.

Quello che il quartiere Magliana chiede e rivendita è una propria dignità e per farlo, lo spiegano Paolo Rendina e Mauro Francati del comitato Magliana senza nomadi, è

l’applicazione severa dell’art. 633 del Codice Penale: chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, occuparli o trarne altrimenti profitto, è punito, con la reclusione fino a due anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032 e invece i nomadi continuano ad occupare impunemente, sono sempre gli stessi e nessuno fa nulla.

Alla manifestazione hanno già aderito in molti. Oltre ai cittadini che abitano in zona, giovedì mattina arriveranno a dare il proprio supporto anche i consiglieri regionali Fabrizio Santori e Luca Gramazio, gli esponenti locali Paolo Rendina (Pdl), Marco Campitelli e Claudio Cocciatelli (La Destra).

E' prevista, inoltre, anche la partecipazione di Biciroma, come confermato dal presidente Fausto Bonafaccia:

Da anni quest’area rappresenta l’incapacità da parte di politici, tecnici e forze dell’ordine, lo Stato, di tutelare il proprio territorio.

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