La settimana dei Municipi: casa mia, casa mia, per piccina che tu sia…


Settimana intensa, sotto tutti i punti di vista, quella appena trascorsa per i Municipi, che si può riassumere in un unico concetto: quello di casa. Casa intesa sia in senso strutturale, un tetto sopra la testa che sarebbe un diritto per ognuno, ma per molti è ancora lontano dall’essere una certezza, sia nel suo significato simbolico di sicurezza, comunione, identità.

Sulle ex circoscrizioni si è abbattuta da subito la scure di Roma Capitale: secondo il piano, che verrà approvato in via definitiva a settembre, i Municipi saranno accorpati, in un massimo di 12; l’assemblea capitolina verrà ridotta a 48 consiglieri e ci sarà una Giunta composta da un sindaco che presiede 12 assessori.

Sono in molti a non essere d’accordo e a sostenere, invece, il decentramento: i Municipi, più che essere accorpati, avrebbero bisogno di diventare veri e propri Comuni, con poteri indipendenti dal Campidoglio. Di questo avviso, ad esempio, è Gianni Giacomini, presidente del Municipio XX, che confina con i Comuni di Anguillara, Martignano e Capena ed è abitato da 180mila persone.

A favore del decentramento, soprattutto in materia di concessione dei lavori, parte commerciale, gestione della pubblicità e matrimoni, è Pasquale Calzetta, minisindaco del Municipio XII, che a fine consiliatura conterà 200mila abitanti (pensiamo ai piani per la ripopolazione di Tor Pagnotta) sparpagliati in 54 quartieri.

Più duri Orlando Corsetti (Municipio I), che accusa la consulta dei Municipi sul bilancio di gravi inesattezze che porteranno il suo territorio a subire una riduzione di fondi del 15.3% anziché del 7 come annunciato dal sindaco, e Cristiano Bonelli (Muncipio IV), che governa su 260mila abitanti, un numero maggiore di quello di molte piccole province e denuncia la difficoltà di comunicazione con il livello centrale.

Le polemiche che infuriano portano con sé vecchi nodi irrisolti: si torna a parlare del ‘serpentone’ di Corviale (Municipio XV) come possibile sede del Parco Nomade, una sorta di museo d’architettura contemporanea a cielo aperto, contro il quale si schierano i fautori della demolizione, sostenendo che trasferire le famiglie in alloggi costruiti ex novo costerebbe meno.

Torna alla ribalta anche la storia infinita del Gran Premio di Roma: i consiglieri del Pdl del Municipio XII lo vedono come un’opportunità e non un danno per l’Eur e i suoi residenti, portatore di benefici in termini di indotto ed economie generate.

E si parla di nuovo anche dell’ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, nel Municipio XIX. Il Pd chiede al rettore della Sapienza di ripensarci e di riprendere in mano l’ipotesi di utilizzare alcuni dei padiglioni per trasferirvi strutture dell’ateneo, in modo da portare l’università anche a Roma nord.

E ora arriviamo alla casa vera e propria, ai problemi di emergenza abitativa così duri a morire nella Capitale: nei giorni scorsi, un centinaio di occupanti di Action sgomberati dall’ex Regina Elena sono stati trasferiti in un residence a La Storta, Municipio XX, zona già di suo carente di servizi.

Nel Municipio XV, tra via Newton e via San Pantaleo Campano, sono state demolite alcune baracche con l’aiuto degli agenti di Roma Natura e di specialisti della bonifica di aree urbane come questa, finalmente restituita alla splendida riserva della Valle dei Casali. L’operazione conclude l’intervento iniziato nel marzo scorso.

Insediamenti abusivi sgomberati anche in Via di Valle Aurelia-Pineto, Municipio XIX, operazione complessa e appena iniziata che si pone l’obiettivo di restituire alla città un’area troppo a lungo caratterizzata dal degrado.

E pensare che tutti questi sgomberi di abusivi avvengono nella stessa settimana in cui nasce l’Osservatorio sull’abusivismo, in risposta alla decisione del sindaco di smantellare l’ufficio antiabusivismo e del presidente del Lazio di chiudere la struttura regionale per la prevenzione e la repressione degli abusi edilizi.

Infine, ma non per ultima, la mobilitazione dei Municipi VI, VII, VIII e X che chiedono all’amministrazione comunale di procedere con il completamento del Parco di Centocelle, grande parco cittadino di alto valore ambientale e culturale in quanto costituirà un respiro verde all’interno di un’area densamente urbanizzata.

Foto | Flickr

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