Carlo Lizzani è morto a Roma

Oggi Carlo Lizzani, ha deciso di non festeggiare i suoi 92 anni, lasciando come testamento il male di vivere che caratterizza la sua lunga e prolifica carriera cinematografica.

Roma è ben nota come città eterna, il Colosseo è una delle meraviglie del mondo moderno, ma i romani non sono certo immuni al male di vivere, anche quelli con una lunga carriera costellata da successi.

Romani come il regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico Carlo Lizzani, morto oggi gettandosi dal balcone della sua casa in Prati.

Un volo di tre piani in via dei Gracchi, alla veneranda età di 91 anni (Roma 3 aprile 1922 - 5 ottobre 2013), che dalle prime indiscrezioni divulgate dai figli, potrebbe dipendere dalla depressione per lo stato di salute della moglie, e di una vecchiaia non più serena.

Questo nonostante un lunga vita e una ricca e prolifica carriera, che vanta sceneggiature neorealiste per Rossellini, Lattuada, e quel Riso Amaro di Giuseppe De Santis da nomination agli Oscar, Opubblicazioni, onorificenze e una laurea «honoris causa», la direzione del Festival di Venezia dal 1979 al 1982, il Prix International al Festival di Cannes per la regia di Cronache di poveri amanti, il David di Donatello per la regia di Banditi a Milano, e ben 4 Globi d’Oro, dei quali l'ultimo alla carriera (2008).

Le Cronache di poveri amanti (1954) che lasciano segni ovunque, L'oro di Roma che non salva la vita, La vita agra (1964) di esistenze 'satellite', le Storie di vita e malavita (1975), o Il gobbo con un insolito Pier Paolo Pasolini, come l'intera filmografia, fino alla regia collettiva de la Scossa (2011), restano il testamento sentimentale e iconografico di un uomo profondamente sensibile al male di vivere, lo stesso che lo ha portato alla morte, prima della vecchiaia.

Una tragica perdita che rinnova quella del regista, attore e sceneggiatore 95enne Mario Monicelli, che nel 2010 decide di gettarsi dal quinto piano del reparto di urologia dell’Ospedale San Giovanni, dove era ricoverato per un cancro alla prostata, mentre Roma già piange Giuliano Gemma, morto mercoledì a seguito di un incidente stradale. Una città a lutto che non è affatto immune agli effetti del male di vivere.

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