Digiuno dall'alba al tramonto in difesa degli alberi

Organizzato dai Radicali Ecologisti e da Carlo Gandolfo. Una giornata intera di digiuno contro l'abbattimento degli alberi secolari di Roma e di tutte le città italiane. Per fermare il cemento e difendere la vita.

L'albericidio, come qualcuno lo ha drammaticamente battezzato, prodotto dai lavori per la Metro C, prosegue. Ma sono in tanti a non smettere di combattere.

Ecco l'ultima mossa dei Radicali Ecologisti. Un giornata di digiuno. Proprio oggi. Leggiamo dalla pagina facebook dedicata all'evento:

Decine di alberi secolari tutelati per legge sono stati abbattuti in queste settimane per i lavori della Metro C e altrettanti saranno abbattuti. Distrutta la Passeggiata Cederna, la prossima vittima sarà Villa Rivaldi che rischia di essere cancellata per far posto ad un cantiere logistico.

È concepibile in un Paese civile tagliare alberi, spianare e cementare un giardino rinascimentale per far posto alle casette degli operai, ai parcheggi e ai magazzini di un cantiere, per un’opera pubblica della quale non vi è certezza né tecnica, né finanziaria e sulla quale anche la Corte dei Conti ha formulato rilievi negativi circa i costi/benefici?

È tollerabile in uno Stato di diritto che l’Amministrazione agisca al di fuori della legge, devastando aree vincolate tra le più belle di Roma con l’avallo delle Soprintendenze?

Oggi rischia di essere cancellato un patrimonio storico, ambientale, artistico unico al mondo per quel salto nel buio che si chiama T3 della Metro C: mentre risulta sempre più chiara la non fattibilità del progetto, abbiamo la certezza che potrebbe avanzare il deserto laddove oggi ammiriamo alberi e giardini storici.

Ed ecco cosa chiedono:

Chiediamo:
- il rispetto della legalità, dei beni culturali perché un patrimonio storico unico al mondo non venga distrutto;
- l’immediata sospensione degli abbattimenti degli alberi secolari e l’apertura con il Comune di un vero confronto, finora negato;
- la salvaguardia di Villa Rivaldi, giardino storico tutelato dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio e dalla Carta dei Giardini storici di Firenze;
- l’applicazione della Legge 10/2013 con l’avvio del Censimento comunale degli alberi monumentali, finalizzato alla tutela e alla salvaguardia del Verde storico;
- alle Soprintendenze di fare il loro mestiere e di salvaguardare il patrimonio storico, architettonico, archeologico e paesaggistico così sfacciatamente aggredito.

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