Malagrotta: da città discarica a parco 'del ricordo'

Malagrotta finalmente chiude, e si prepara a trasformare i miasmi della città discarica di Roma, in fertile concime per il parco dei 'ricordi' con il quale Manlio Cerroni ha intenzione di ricordare a tutti quanto dovremmo ringraziarlo.

Dopo anni di proroghe, la città discarica di Malagrotta chiude i battenti ! Il fetore che arriva dall'emergenza e dalla polemica accatastata insieme alla monnezza di Roma è in ogni caso destinato ad appestare l'aria e la polemica ancora a lungo.

Di sicuro non contribuisce a smorzare emergenza, preoccupazioni e toni, la letterina del patron di Malagrotta Manlio Cerroni, inviata a al presidente del Consiglio Enrico Letta, al ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, al commissario per l'emergenza rifiuti Goffredo Sottile, tutti gli enti locali e ai romani, attraverso le testate giornalistiche.

Una lettera che tiene a puntualizzare quanto dovremmo ringraziarlo tutti per aver gestito la città discarica tutto questo tempo, smaltendo 'smaltito' i rifiuti e le 'zozzerie' di Roma sin dagli '80, con notevole risparmio per tutti? Testualmente:

"La discarica di Malagrotta ha rappresentato la fortuna e la salvezza di Roma con benefici economici per la cittadinanza di circa 2 miliardi di euro".

L'operato encomiabile di uno dei tanti imprenditori in missione per conto del signore che ha a cuore solo il nostro bene, ricordato

"oggi ai romani, domani ai posteri e dopo domani ai 'marziani' con una stele in travertino che sarà collocata all'ingresso di Malagrotta in occasione di un open-day.

"la realizzazione del capping che impegnerà 1.200.000 metri cubi di materiali inerti, 600 mila metri cubi di argilla e 1.200.000 metri cubi di terreno vegetale e che vedrà la messa a dimora di oltre 340mila piante per realizzare il parco naturale".

... inizia da domani, per trasformare l'area in parco nel giro di 4-5 anni. La gestione post-operativa durerà almeno 30 anni e cioè fino al 1 ottobre 2043, mentre rimane da capire dove finiranno i rifiuti trattati negli impianti Tmb che operano nei pressi del sito e futuro parco, e che diamine di destino è riservato a Falcognano, scelta come nuovo sito per sostituire in parte Malagrotta.

Il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, infatti non ha ancora firmato il decreto per la discarica di Falcognana, rimandato all'esito di alcuni approfondimenti e passaggi necessari prima della firma, mentre i comitati no-discarica contrari alla scelta per ovvie ragion, e tutti coloro che li sostengono, dalle 18: 00 di oggi tornano di nuovo in corteo nei quartieri di Spregamore, Santa Maria delle Mole, Castel di Leva e Porta Medaglia, decisi a portare avanti la protesta che si trascina da mesi.

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