Alla Scoperta del Gusto: in viaggio tra i sapori e le tradizioni del Lazio

Alla Scoperta del Gusto - Viaggio tra i sapori e le tradizioni del Lazio

Con l’estate che incombe, i fondi per le vacanze che scarseggiano e lavori precari che consentono di staccare per poco tempo, saranno in molti a darsi alla macchia nella speranza di scappare per un po’ dalla caotica capitale senza allontanarsi troppo, e alla ricerca delle indicazioni giuste per ‘perdersi’ nei posti ideali.

Con tutti i panorami paesaggistici ed enogastronomici che abbiamo nel Lazio consiglio di imbracciare una guida tascabile e partire all’arrembaggio per qualche ora o qualche giorno lungo sentieri intriganti, come quelli tracciati dalla guida regionale “Alla Scoperta del Gusto - Viaggio tra i sapori e le tradizioni del Lazio”, edita da La Pecora Nera Editore.

La scrittura leggera, scorrevole e accurata di Andrea e Corinna Angiolino, che si avventura con brio lungo i percorsi delle cinque province del Lazio, contemplandone ogni aspetto e suggestione, contribuisce a rendere la piccola guida un utile compagno di viaggio, ideale per mettersi sul cammino di esplorazioni dall’epilogo e l’atmosfera imprevedibile.

Alla Scoperta del Gusto
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Ogni provincia viene esplorata da due diversi percorsi, lungo i quali non mancano riferimenti a storia e storie, prodotti tipici e modi di gustarli, sagre e amenità, insieme alle indicazioni sui ristoranti che offrono cucina del territorio a cura dello staff di “Roma nel Piatto”, ma anche sulle bellezze paesaggistiche e culturali che hanno beneficiato del supporto e delle immagini di ATLazio e Arsila.

Dalla strada da percorrere alle indicazioni su tutto quello in cui ci si può imbattere, "Da Sutri a Bomarzo attraverso i Monti Cimini", "Da Latina a Cori passando per Sonnino", lungo la strada non mancano riferimenti ai migliori produttori di vino e olio, a salumifici e forni tradizionali, a caseifici artigianali e apicoltori, a distillerie e birrifici, ma anche ai locali ideali per prendere un aperitivo o consumare un brunch, o ai luoghi caratteristici da visitare.

Parlando del Parco di Bomarzo: In questo parco non troverete la bella tavola-fontana di Bagnaia(*) ma solo un tavolino in pietra a forma di lingua: è nella bocca di un grande mascherone mostruoso in pietra soprannominato l'Orco, praticamente il simbolo del parco, che però invita più a fare austere riflessioni di dantesca memoria sulle speranze da perdere che ad apparecchiarlo per un picnic.

Caratteri ben visibili, una suddivisione degli argomenti, degli itinerari e dei capitoli, agevolata dai colori e da pratici indici analitici, contribuiscono a rendere ancora più agile la consultazione della guida, che potete acquistare a € 13,90, in tutte le librerie della regione, nei bookshops del sistema museale romano, e sul sito della casa editrice indipendente specializzata in guide enogastronomiche.

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