Storie di taxi

rubrica di Severgnini Sulla rubrica Italians, di Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera, leggo una lettera accorata sul problema delle tariffe fisse che i tassisti dovrebbero applicare da/per gli aeroporti della capitale.

La lettera, pubblicata il 26 dicembre, parte da una vicenda personale all’aeroporto di Ciampino per denunciare una condizione diffusa, per accusare una parte dei tassisti ma, dall’altra parte, per difendere la categoria e soprattutto i professionisti onesti.

Si denunciano, tra le altre cose, l’abbandono di alcune zone da parte dei tassisti corretti per evitare, loro per primi, ritorsioni e situazioni che definire spiacevoli è eufemistico.

Il tassista disponibile a percorrere la tratta per 30 €, trovato dopo molte difficoltà, racconta i problemi delle trattative tra Comune e rappresentanti di categoria e di come molti tassisti seri “temono di esporsi perché come minimo si ritrovano con le gomme a terra”.
La lettera è abbastanza breve e non approfondisce l’argomento a sufficienza, ma lascia trasparire l’insofferenza e spesso l’impotenza dei tassisti corretti.

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