Palazzi Fantasma di Roma: l'Ufficio Geologico


Ditemi voi se non lo avete mai notato. Roma è la Capitale dei controsensi, non solo segnaleticamente. Fra questi c'è un fenomeno dilagante che fa venire i brividi se pensiamo alla situazione di stallo nel mercato immobiliare cittadino. E' quello dei Palazzi Fantasma.

Grandi strutture, spesso storiche, di altissimo valore, in zone anche centrali, che vanno in stato di totale abbandono. Senza un vero motivo, o per una serie di falsi motivi e mille speculazioni. E' il caso di Palazzo Canevari a largo di Santa Susanna: L'Ufficio Geologico.

Non si sa come, non si sa perché, ma questo bell'edificio (fra i pochi romani in stile liberty) progettato e realizzato, tra il 1873 e il 1879, dall'ingegnere garibaldino Raffaele Canevari, è da anni in un questa situazione di sospensione. Dal cancello si vede la natura prenderne ruskiniano possesso, ma non si riesce a capire cosa vogliano farne. Con precisione. Ancora.




Già perché sono anni che la cosa suscita qualche dibattito, ma oltre a vedere diversi trasferimenti di targhe, cartelli, istituti, divisioni e politicanti di vario livello, non si vede una autentica soluzione. Dovrebbe (ri-)diventare un bel museo? Oltre ai Maxxi, ai Macro, alle Nuvole non si potrebbe intanto recuperare un posto del genere? Un Louvre romano, si diceva... Ci accontenteremmo di bel museo stabile delle Scienze, magari. O di (ri-)avere il Museo Agrario Geologico. Ma tenuto come si deve.

O vogliono farci un parcheggio multipiano? O ridarlo all'Università? Dobbiamo visitarlo così? Cercando di scoprire come entrare? O se lo vuole succhiare la solita casta, se non lo ha già fatto, dato che a pochi passi, c'è già un bel via vai di autoblu e soliti cortesissimi gorilloni incravattati...



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