NEXT-DOOR MONSTERS a Roma: L'Horror nei Laboratori Sotterranei della Garbatella

NEXT-DOOR MONSTERS

Da quando i mostri stanno in prima pagina, la Orlan spettacolarizza le sue modificazioni corporee, e il botox si fa dall’estetista, ci si spaventa meno per le maschere orrende che già da bambini ci facevano ridere e quei mostriciattoli ai quali ci siamo affezionati.

Le vecchie signore piene di perversa personalità, i mostri lagunari romantici e sentimentali o gli orchi travestiti da pagliacci, sono stati rimpiazzati dai vicini di pianerottolo infastiditi dal rumore, da ragazzini imberbi e annoiati armati fino ai denti, casalinghe stressate e impiegati frustrati.

Per questo tutte le volte che abbiamo bisogno di paure catartiche e mostri facili da riconoscere e affrontare, evochiamo i vecchi cult che affollano l’immaginario, dall’uomo lupo al buon vecchio freak di lynciana memoria, come quelli che popoleranno i Laboratori Sotterranei della Garbatella con NEXT-DOOR MONSTERS, dal 18 al 20 giugno.

NEXT-DOOR MONSTERS
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Mentre gli orrori cambiano insieme alla forma delle paure, Azt, Zaelia Bishop, Claudio Evangelista, Lucamaleonte, Alice Pasquini, Riot Queer, Mauro Santucci e Studio Arturo hanno ri-spolverato e rimesso mano alle icone cinematografiche e dei fumetti, partendo dal proprio vissuto e dalle memorie di voraci consumatori-artisti, ricorrendo ad un mix di linguaggi, della fotografia alla street art, dall’installazione alla pittura e l’illustrazione.

La mostra NEXT-DOOR MONSTERS, a cura di Francesco Paolo Del Re, propone la ri-scrittura di alcune figure mostruose, dallo stencil su tela Insieme a te non ci sto più di Lucamaleonte, ispirato a Il mostro della laguna nera (Creature from the Black Lagoon) di Jack Arnolds (1954), all’olio su tela It & Frank di Claudio Evangelista ispirato a It (Stephen King’s It) di Tommy Lee Wallace (1990) e The Rocky Horror Picture Show di Jim Sharman (1975).

Dall’acrilico e acquerello su carta Baby Jane Hudson di Riot Queer ispirato da Che fine ha fatto Baby Jane? (What ever happened to Baby Jane) di Robert Aldrich (1962), all’installazione Wolf di AZT, ispirata a Wolf – La belva è fuori (Wolf) di Mike Nichols (1994).

Dalla fotografia Deep ones di Mauro Santucci ispirato da Dagon – La mutazione del male (Dagon) di Stuart Gordon (2001), all’incisione su linoleum stampata su tela The toxic avenger di Yoirene (Studio Arturo) ispirata al Il vendicatore tossico (The Toxic Avenger) di Lloyd Kaufman e Michael Herz (1985).

Dalla tecnica mista su tavola AliDarko di Alice Pasquini (AliCé) ispirata a Donnie Darko di Richard Kelly (2004), all’assemblaggio-collage su fotoritratto d'epoca Portraits / Unknown 00 di Zaelia Bishop ispirato a The Elephant Man di David Lynch (1980).

NEXT-DOOR MONSTERS NEXT-DOOR MONSTERS NEXT-DOOR MONSTERS 3_ZAELIA BISHOP, Portraits - Unknown 00, assemblaggio-collage su fotoritratto d'epoca, 2010

Il vernissage di NEXT-DOOR MONSTERS è venerdì 18 giugno negli spazi romani dei Laboratori Sotterranei, di nome e di fatto, in via Magnaghi, l’atelier creativo & spazio espositivo letteralmente sotto il piano stradale del civico 59.

Dalle ore 18.30 si potrà gustare ‘il brivido’ della mostra chiacchierando con gli artisti che gli hanno dato vita, e a seguire con l’Horror Dj Set, ma i mostri rimarranno alla Garbatella solo fino a domenica 20, anche se riappariranno un po’ più a sud, dal 24 settembre al 9 ottobre, presso la Galleria Fabrica Fluxus di Bari (via Marcello Celentano 39), in collaborazione con il Collettivo Fabrica Fluxus.

Un gruppetto di mostri di tale entità, per la figlia di una generazione nutrita a mostri e nutella è una tentazione troppo forte, anche se immagino che ogni buon freak degno di questo nome starà ghignando nell’ombra al solo pensiero.

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