La grande morìa dei Blockbusters


E pensare che sembra ieri. Anzi, l'avvento dei Blockbuster nelle nostre metropoli ci era parso l'ennesima straripante invasione americana che stritolava le nostre care amiche videoteche, quelle con il commesso amico che ci teneva il film introvabile solo per noi.

Ormai (non da oggi certo, ma il processo di decomposizione è stato rapido) invece è tempo di morire anche per i supermarket del videonoleggio all'ingrosso. I templi del VHS poi DVD fino all'aborto del BluRay sono sempre più deserti, e sempre più rari.

La chiusura di quello a via Barberini è stata emblematica. Nella zona centrale di Roma non ce ne sono praticamente più, per rivivere una serata classica, con la pizza che si fredda mentre passi il tempo a scegliere film che non farai mai in tempo a vedere nella stessa sera mi tocca andare fino a Corso Trieste.

Le offerte fanno quasi tenerezza, ancorché una grande confusione. 2x3, 5x1, 9x2... Praticamente ti affitti il locale per un paio di notti. Purtroppo i dischi sono sempre più graffiati, mal tenuti, abbandonati...



I ragazzi alle casse cambiano faccia più rapidamente dei titoli esposti. Intano la Rete ti permette di vedere online, in streaming (e gratis!) film che nemmeno sono usciti (inutile dire che almeno il mercato dei pirati per strada è anch'esso ben sepolto).

Del resto da Blockbuster i film validi, che non ti prendono per il cult, nemmeno si sono mai trovati. Ma anche le antiche videoteche sono miraggi, per non parlare delle sordide macchinette autodistributori, dove tizi insospettabili riponevano le proprie porno-evasioni. Eppure la tecnologia all-in-one, all-@-home, ci preoccupa un po'. Finiremo per non uscire più di casa?

E voi dove andate quando avete nostalgia della preparazione serata cine-pizza-gelato sul divano ma non avete voglia di smanettare (ancora) sul computer e prendervi una boccata d'aria, o di smog..?

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