La settimana dei Municipi. Una mappa delle buche nei quartieri di Roma

Somiglia forse a una groviera, Roma? A leggere certi dati, in particolare quelli diffusi dal Codici su localizzazione e frequenza delle voragini nei quartieri della nostra città, sembrerebbe di sì.

La situazione delle buche sull'asfalto di Roma è sempre stata un disastro, lo diciamo da tempo. Ora però la segnalazione viene arricchita da un dettagliato rapporto a cura di una associazione di consumatori, il Codici, che “fotografa” la situazione dei vari Municipi della Capitale al riguardo.

In particolare, il più colpito sembra essere il Municipio XIV(ex XIX), zona Monte Mario, dove dall’inizio dell’anno, infatti, si sono formate ben 16 voragini, in media quasi due al mese Qualche esempio? Le strade più "bucherellate" in zona sono via di Selva Candida, via Appiano, via Petronia, via Lidia Bianchi, via Torrevecchia, via Ugo de Carolis (e povero chi ci abita o ci passa per lavoro).

Non va meglio in centro storico, Municipio I, dove se ne sono aperte in media una al mese, e in vie molto frequentate, sia da turisti che da cittadini romani. Si tratta infatti di via della Croce, vicolo del Cinque, via Ottaviano, via Anicia, Piazza Montevecchio, via di San Cosimato.

Particolarmente colpita dal triste fenomeno anche la zona Prenestino-Tiburtino-Tuscolano. In particolare nel Municipio V (ex VI), ci sono state 8 buche dall’inizio dell’anno, fra cui, ad esempio, in via Rocca D’Arce, viale Antonio Filarete, viale Alessandrino, via Augusto Dulceri, via della Pergola.

A pari merito, anche il quartiere di San Giovanni, Municipio VII (ex IX), con 8 buche negli ultimi nove mesi. Per fare degli esempi: via Pescara, vicolo di Porta Furba, Piazza Camillo Finocchiaro Aprile, via Genzano, via Faenza.

Una situazione molto pesante, e non è un caso che moltissimi rimpiangono ancora oggi la maestria degli antichi romani nel posizionare i sanpietrini sulla nuda terra (pur ammettendo che la soluzione è poco comoda per le due e le quattro ruote).

“La situazione si commenta da sola – dice giustamente Ivano Giacomelli, Segretario del Codici – e non si sta parlando di una questione meramente estetica, ma di un problema che investe la sicurezza di pedoni, automobilisti e motociclisti che percorrono le strade romane, rischiando la propria salute a causa dei dissesti del manto stradale”.
Cioè, in altre parole, una questione che riguarda tutti noi.

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