L'aumento delle tariffe dei taxi di Roma sta per diventare realtà - Battaglia in Consiglio comunale contro un nuovo salasso per i romani


Non bastava l'aumento dell'Irpef, quello delle tasse aeroportuali ed il probabile casello a pedaggio sulla Roma-Fiumicino. Da oggi, infatti, una nuova tegola si sta per abbattere sui romani: l'aumento delle tariffe dei taxi. L'argomento è all'ordine del giorno al Consiglio comunale. Si attende una battaglia d'aula, con il Pd sulle barricate che ha già presentato più di 800 emendamenti.

La vicenda è nota. I tassissti sono riusciti a farsi promettere da Alemanno un aumento dei prezzi fissi sulle corse tra Roma e Fiumicino (da 40 euro si passerebbe a 45), da Roma a Ciampino (da 30 a 35) e dalla Capitale a Civitavecchia (corsa fissa a 120 euro). Ma non è tutto: saliranno anche le corse a tassametro con una crescita della tariffa media oraria del 25-50% sulle corse brevi (5-6 chilometri). Una vera stangata! In cambio solo un po' di trasparenza in più...

Tra le altre novità c'è anche la scomparsa della tariffa due extraurbana, quella che si applica dal Gra in poi e che alcuni tassisti usavano anche in città ai danni di ignari turisti stranieri. Di fronte ai pochi benefici, come abbiamo visto, si scateneranno, però, veri e propri salassi per le tasche dei romani, tant'è che alcuni esponenti del Pdl vorrebbero un rinvio della delibera. Ma la lobbie dei tassinari non ci sta e già dal pomeriggio di oggi, con una rumorosa manifestazione in Campidoglio, ricorderà ai consiglieri che la loro elezione è anche un po' merito dei tassisti e chiederà un'approvazione il più veloce possibile. Sono cambiati i tempi da quando Veltroni regalava alla città 2750 taxi in più aumentando le licenze...

Foto: Flickr

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