Ottobrata romana di scioperi e proteste

Il vento di protesta che spira sull'orizzonte della caldissima ottobrata romana, tra scioperi e proteste, sfila in difesa della Costituzione e ogni diritto possibile del cittadino.

Nonostante il sole, l'aria di tempesta e protesta incombe anche su questo inizio di settimana capitolina di fine settembre, con sit-in da Prati a piazza Madonna di Loreto, passando per quelli a Via della Pisana, con striscioni e crocifissi con la Madonna del Divino Amore, che protestano contro la nuova discarica di Falcogana, vicinissima al Santuario.

Ma se questo vi sembra già parecchio, conviene prepararci all'Ottobrata romana di scioperi e proteste, già annunciata da tempo per il settore del trasporto pubblico, con le astensioni dal lavoro che inaugurano il primo giorno del mese con Atac e Troiani Autoservizi Srl, e il 4 e il 18 ottobre con Cotral.

Dai metalmeccanici della Fiom, ai dentisti dell'Andi, dagli intellettuali ai cittadini di ogni estrazione, il 12 ottobre l'Italia intera sfila per le strade di Roma in difesa di quella Costituzione che in troppi bramerebbero cambiare a loro piacimento, e quella “via maestra” ispirata da Stefano Rodotà, da Don Ciotti e dal leader della Fiom Maurizio Landini.

Il blog "ottobrata romana" ha già individuato nelle tre giornate del 16, 17 e 18 ottobre, la mobilitazione di solidarietà agli imputati e alle imputate dei violenti scontri del 15 ottobre a San Giovanni.

A destare più preoccupazioni, non solo per ragioni di sicurezza, è soprattutto lo sciopero nazionale del 18 ottobre, indetto dai sindacati di base Cobas, Cub, Usb, dai movimenti di lotta per la casa, dai Collettivi degli Studenti Universitari e Medi, dai Comitati Precari.

Una giornata di lotta che sfila sulle strade di Roma, per il rinnovo dei contratti, l'aumento di salari e pensioni e la riduzione dell'orario di lavoro; contro le politiche di austerità in Italia ed in Europa e contro il governo italiano delle larghe intese che quelle politiche gestisce; per la scuola e l'istruzione pubbliche, per la sanità e i beni comuni pubblici e per la costruzione di un diverso modello sociale e ambientale; per la nazionalizzazione di imprese in difficoltà o di interesse strategico per il Paese; per il diritto ad una vera democrazia fondata sulla partecipazione, che rifiuti deleghe autoritarie nei luoghi di lavoro e per una legge democratica sui diritti dei lavoratori e sulla rappresentanza sindacale.

Il giorno dopo, 19 ottobre, protestano per il diritto all'abitare, i NoTav, i gruppi anti-precarietà e quelli che aderiscono alla cosiddetta "galassia antagonista". Un timido inizio per un ottobrata bella calda, anche se purtroppo la cosa ha poco a che fare con il celebre clima mite autunnale.

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