Ricerca e sicurezza, la rivolta degli "inutili"


La reazione e la protesta degli Enti "inutili", soppressi dalla manovra finanziaria, prosegue. Dopo il raduno a Montecitorio di venerdì, i dipendenti dell'Ispesl (Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro) sono in agitazione, ed hanno occupato la sede centrale di via Urbana, manifestando anche nella zona.

La soppressione e quindi l’accorpamento dell’Ispesl all’Inail, o la sua totale probabile privatizzazione sembrano un ritorno al passato remoto. Un salto indietro di 30 anni con il nostro Paese ai margini dell’Europa in fatto di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Inrs in Francia, Hsl in Inghilterra, gli enti tedeschi, con competenze tematiche, e quelli nordeuropei vengono mantenuti se non rafforzati, altro che eliminati.




Il personale ha anche avviato un appello con raccolta firme che in pochi giorni ha già raggiunto quota tremila adesioni. Un aspetto inquietante che sta emergendo dall'analisi della manovra tremontiana, è che questi sacrifici tanto necessari per fronteggiare la crisi non costituiscono un grosso risparmio.

Oltretutto qualcuno fa giustamente notare come il passaggio di competenze all’Inail configuri un conflitto d’interessi macroscopico: L’ente che riconosce e segnala le nuove malattie professionali diventerebbe tutt’uno con l’ente che paga gli indennizzi per quelle stesse malattie...








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