Le strade di Roma sono sicure?

Flickr"Perché chiudi la sicura delle portiere?"

Questa domanda me la sarò sentita fare miliardi di volte, quando mi capitava di far entrare in macchina passeggeri non romani. Ed era difficile anche per me spiegare questa abitudine che sembrava più da "Napoli spara!" che non "Vacanze romane". Forse avranno capito, ora, dopo l'ultimo fatto di cronaca capitolina.

La morte dell'ex guardia giurata 62enne uccisa da due mendicanti tossicodipendenti sulla Gianicolense dovrebbe servire da spunto per una discussione più ampia. Essere pestato a sangue per non aver accettato di donare qualche spicciolo, o per averne dati troppo pochi (pare 50 centesimi, in questo caso), è un fatto grave.

Viviamo in una città con un mendicante ad ogni semaforo, lungo le strade, che rovistano nelle pattumiere, che chiedono soldi nella metropolitana. Zingari (se ne è parlato qui), slavi, rumeni, extracomunitari, ma non solo: anche italiani - tossicodipendenti o alcolisti - circolano indisturbati per le vie della Capitale, molestando i passanti.

Distinguere il confine fra indigenza e malvivenza è difficile, come anche trovare una soluzione a problemi come questi. Ma nell'attesa di qualche risultato, la gente può vivere tranquilla? Roma sta diventando una città sempre meno sicura?

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