Mercati rionali di Roma in crisi: dalle chiusure alle aperture notturne con wifi

Alla crisi dei mercati rionali romani, denunciata anche dal rapporto SACEA, il Campidoglio risponde con progetti per estendere esercizi, servizi e orario di apertura.

Con l'incalzare della crisi, e la concorrenza di un grosso centro commerciale (i Granai), svariati supermercati, discount e mega negozi di ortofrutta, sorti come funghi nel mio quartiere e in quelli adiacenti, anche il piccolo mercato rionale dove vado a fare la spesa ha dovuto adeguarsi ai tempi che cambiano insieme alle abitudini all'acquisto.

Intensificando il km zero da vignaiolo e i prodotti bio venduti anche nel box erboristeria, dotandosi di box bar, di quello del comune per i certificati anagrafici, ma anche di quello che vende pizza a taglio, e presta i servizi artigianali del calzolaio, del sarto, del tintore e pure di una ricamatrice, estendendo gli orari di apertura e le consegne a domicilio.

Nonostante tutto, ogni tanto qualche banco chiude, e stando all'indagine condotta dall’associazione SACEA, che rappresenta gli operatori dei mercati della Capitale per la CNA di Roma, condotta tra marzo e maggio 2013, su 29 i mercati coperti, 35 “plateatici attrezzati” (aree recintate con banchi, impianti e servizi) e 56 i mercati “in sede impropria” ovvero su strada o comunque su aree non concepite ad hoc, negli ultimi anni, in tutta Roma, il 10% dei banchi nei mercati rionali ha chiuso, con solo 4.078 dei 4.500 operatori autorizzati dal Campidoglio realmente attivi.

Indagine che ha rilevato contemporaneamente la stessa percentuale di incremento delle attività artigianale al mercato, ma solo perché sarti, calzolai, falegnami e pure idraulici e restauratori al mercato pagano meno l'affitto rispetto ad un locale.

Una situazione al quale l’assessore capitolino a Roma Produttiva, Marta Leonori, ha prontamente risposto con un programma di rilancio già allo studio del Campidoglio, che intende puntare sull'estensione degli orari di apertura, degli esercizi, dei punti ristoro e della copertura wifi, che potrebbero partire da quelli di Ponte Milvio, Testaccio, e piazza Epiro, ma ovviamente vedranno scomparire quelli ridotti a pochi banchi.

La modifica degli orari, e la probabile estensione fino alla 22.30 nei mercati che ne faranno richiesta dovrebbe arrivare prima di Natale, probabilmente per replicare l'estensione degli orari già sperimentata prima

Per tutto il resto servirà modificare la regola che prevede al momento un solo bar a mercato, unificare le reti wifi di Roma e della Provincia e soprattutto i fondi per modernizzare, costruirne o accorpare i mercati.

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