A Roma il record nazionale dei lavoratori precari

Roma è capitale di tante cose, e fra queste, da quanto si evince da un'inchiesta sul mercato del lavoro tra il 2008 e il 2010, anche della precarietà: l'85 per cento degli assunti lo è a tempo determinato. Un record nazionale, perché la media altrove è fra il 65 e il 70. "Il numero degli avviamenti inoltre supera di molto il numero degli avviati - spiega Romano Bernini, che ha condotto l'inchiesta -. Questo indica che i lavoratori vengono contrattualizzati più volte in un anno, mediamente tre volte, ma ci sono anche contratti di soli tre giorni".

Per la maggioranza dei casi, la precarizzazione riguarda i giovani; ma la cessazione anticipata di un rapporto di lavoro, un poco a sorpresa, riguarda in primo luogo i contratti a tempo indeterminato. Un segno della crisi, secondo lo studio. "Parallelamente - spiega Benini - è cresciuta la presenza femminile nel mercato del lavoro, che si attesta al 53%. A Roma quando si cerca un dipendente lo si cerca precario, donna e con un alto titolo di studio".

Altri dati. Il tasso di occupazione è superiore a quello nazionale, 60 contro 58 per cento. Prevalgono gli impieghi pubblici (22 a fronte del 14 per cento), il 77 per cento dei lavoratori sono dipendenti, il 15 autonomi, l'1 hanno contratti di formazione e circa il 4 per cento ha rapporti di lavoro informali. La ricerca è stata affidata dall'Osservatorio comunale sul mercato e le condizioni del lavoro, al dipartimento di sociologia e comunicazione della facoltà di sociologia della Sapienza, sotto la direzione scientifica del professor Paolo De Nardis.

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