Aeroporto di Fiumicino: aperti 8 nuovi negozi

È solo il primo passo di una serie di aperture programmate fino a luglio 2014

Okay, certe scelte si fanno pensando più ai turisti che agli autoctoni, ma dico io, noi romani non siamo forse utenti dell’aeroporto Leonardo da Vinci? E quindi non dovremmo avere la possibilità di esprimere le nostre preferenze? Bene, allora alzi la mano chi di voi sentiva la necessità di altri duty free con in vendita cioccolate e profumi vari! Non sarebbe stato meglio, forse, (per turisti compresi) un bel bar-tavola calda con tavolini accoglienti aperto 24 ore in modo da soddisfare i bisogni primari anche di chi decolla o atterra a orari impossibili?

Invece il gruppo francese Lagardèere Service, al quale Aeroporti di Roma da circa un anno ha affidato la gestione degli esercizi commerciali negli scali, ha pensato fosse meglio aprire ben 8 nuovi negozi (ed è solo l’inizio!!!!) duty free Aelia e Casa del Gusto, oltre a un’area shopping Acqua di Parma, in cui non troveremo altro che essenze, prodotti enologici, cioccolata e una selezione raffinatissima di varie specialità italiane. Ovviamente, anche in assenza di tasse, immaginiamo i prezzi, e poi, quando hai voglia di un panino col salame, un vasetto di mostarda di Cremona non è esattamente la stessa cosa!

Il bello è che le nuove aperture (che rientrano in un piano dall’esborso totale di 13 milioni di euro) sono state salutate in pompa magna da molti, come Confcommercio che rivela pure di aver partecipato alla fase di programmazione del nuovo assetto operativo che alla fine porterà a circa cinquemila metri quadri di superficie commerciale (speriamo si ricordino del nostro bar-tavola calda).

Comunque non è un segreto che Fiumicino (ancora?!) sia ben lontano dagli standard non dico dei più efficienti aeroporti del mondo (Hong Kong, un sogno!), ma anche dei piccoli europei (tipo Helsinki), ecco, diciamo che se non siamo proprio come Luxor poco ci manca. E non parlo solo di ristorazione (e voi portatevi il panino da casa), ma anche di servizi ben più essenziali, come i bagagli (se non avete mai vissuto l’esperienza di cercare la vostra valigia dispersa in uno dei loro depositi non sapete cosa sia l’inferno), le code infinite, non si sa mai perché, nei periodi di vacanze al controllo passaporti senza file preferenziali per donne incinta, bambini e carrozzine, oltre alla solita, cara, vecchia scortesia del personale.

E quando finalmente una buona volta siete riusciti a uscire all’aria aperta, se nessuno è venuto a prendervi e di smazzarvi sul costosissimo Leonardo Express proprio non vi va, vi sfido a trovare un taxi, che poi rispetti le tariffe fissate per il centro della città. Occhio, poi a prenderne uno del Comune di Roma, altrimenti so’ dolori de portafoglio. Se, al contrario, siete voi che andate a prendere qualcuno (a me capita spessissimo con un marito che lavora buona parte del tempo dall’altra parte del mondo), il gioco che vi troverete ogni volta a dover giocare è la caccia al parcheggio; le opzioni sono: pagare uno sproposito; prendere una multa (e pagare uno sproposito); aspettare il vostro caro in auto, alla faccia della bella accoglienza.

Foto | Nicola since 1972

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