Bimba muore al Policlinico di Tor Vergata, almeno sette indagati

Una bimba siciliana di 2 anni e mezzo, ricoverata al Policlinico Tor Vergata di Roma, è morta a seguito di un evento avverso.

Ricoverata nel reparto di ematologia come malata di leucemia, la piccola doveva essere sottoposta ad un trapianto di midollo osseo. Il decesso sarebbe legato ad una errata manovra per la tracheotomia.

L'ospedale "ha disposto la costituzione di una commissione medica di inchiesta composta da specialisti esterni di comprovata esperienza per accertare le modalità dell'accaduto e verificare le eventuali responsabilità professionali. All'esito degli accertamenti la direzione generale si riserva di assumere eventuali provvedimenti cautelari sul personale coinvolto. Il tutto in assoluta trasparenza e a totale garanzia dei cittadini e della verità".

Informati anche il ministro Lorenzin ed il presidente Zingaretti dal direttore generale del Policlinico Tor Vergata di Roma, Enrico Bollero.

La Procura di Roma ha avviato una indagine. I carabinieri del Nas hanno già proceduto al sequestro della cartella clinica della piccola.

Regione e Ministero della Salute hanno aperto altre indagini. Il ministro Lorenzin ha inviato gli ispettori. Il padre della bimba, Antonio Ascia, dichiara alla stampa:

"Mia figlia è uscita alle 13.30 dalla sala operatoria, i medici le hanno fatto delle lastre e i risultati sono stati letti con un certo ritardo. A mia moglie è stato detto che i medici erano in pausa pranzo perché era in corso il cambio turno. Quando sono tornati hanno fatto un emocromo e hanno visto che la bambina aveva un forte calo dell'emoglobina. Hanno rifatto le radiografie e si sono accorti che c'era un'emorragia in corso. La situazione è apparsa immediatamente difficile perché l'intervento di posizionamento del catetere che sarebbe dovuto durare 40 minuti, invece è durato oltre quattro ore. Le informazioni arrivavano col contagocce e contrastanti"

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