Baci da Roma: “Beso a Beso - Bacio dopo Bacio”

Beso a Beso - Bacio dopo Bacio

Il bacio che ha reso famosa la coppia di Francesco Hayez, il primo assaggio di un altro, di labbra, emozioni, anime e mondi, universale e incredibilmente eclettico, spirituale e fisico per Gustave Klimt, sfaccettato e spietatamente ambivalente per Picasso, leggiadro e romantico per Marc Chagall, misterioso e surreale per Magritte, struggente e viscerale per Munch, vitale e rivitalizzante per Antonio Canova … il bacio come sublime espressione di se ed esplorazione dell’altro è da sempre un argomento appassionante.

Indimenticabile il primo, sorprendenti tutti gli altri, sia dal punto di vista emotivo che fisiologico, materia di Filematologia. Il bacio come pratica primordiale, antica e sempre al passo con i tempi, casta e passionale, fraterna e peccaminosa, esplorata o solo promessa, al cinema come nella vita di tutti i giorni, è anche il protagonista dell’evento itinerante “Beso a Beso - Bacio dopo Bacio”.

Uno spettacolo teatrale che esplora il bacio come strumento ed emozione vitale, capace di superare i confini e i limiti della comunicazione verbale e resistere ad epoche che spettacolarizzano e inaridiscono i sentimenti, arricchito da una mostra fotografica a cura di Emiliano Bartolucci in collaborazione con il Centro Sperimentale di Fotografia Adams, che riunisce baci famosi e quotidiani, cinematografici e urbani, immagini dell'Archivio fotografico della Cineteca Nazionale messe a disposizione dal Centro Sperimentale di Cinematografia, e fotografie di Marco Di Meo, Emiliano Bartolucci, Boris Verseghy e Sigfus Sigmundsson, realizzati a Barcellona, Egilsstaðir, Oslo, Reykjavik e Roma.

Beso a Beso - Bacio dopo Bacio
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In scena “Beso a Beso - Bacio dopo Bacio” di Paloma Pedrero, nella traduzione di Francesca Cornelio, con Maddalena Rizzi e Beatriz Prior Fernandez, la regia di Filippo d’Alessio, le scene di Tiziano Fario, le musiche di Luca Pietrosanti e i costumi di Silvia Gambardella, con il sostegno della Provincia di Roma e dell’Instituto Cervantes di Roma.

Dal 24 al 26 maggio 2010 alla Sala Orfeo del Teatro dell’Orologio, il 30 maggio al Teatro Quarticciolo, l’11 giugno alla Biblioteca Vaccheria Nardi, e dopo una data a Teatri Ringhiera di Milano il 17 giugno, di nuovo all’Instituto Cervantes di Roma dal 18 giugno al 18 luglio, con spettacoli il 18 giugno, 25 giugno, 10 luglio, 18 luglio.

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