Romani de Roma: il 75% è vittima di stress


S.s.q.r.: sono stressati questi romani, a giudicare dal sondaggio on line condotto dal sito dell’Eurodap, l’associazione europea disturbi da attacchi di panico, possiamo gridarlo a gran voce. Nei giorni in cui il questionario da compilare è rimasto sul web, infatti, hanno risposto alle domande 2511 persone e il 75% di loro è risultata stressata.

Il dettaglio dei risultati: il 50% dei cittadini della Capitale vive in uno stato di perenne insoddisfazione; il 25% mostra qualche speranza di poter migliorare in tempi più o meno brevi la propria vita; il restante 25, invece, sembra soddisfatto della qualità della sua esistenza. Bontà loro.

Ma resta il dato che 2 romani su 4 sono infelici e si sentono soli. I motivi? Certamente la crisi, la precarietà lavorativa che trasforma il luogo di lavoro da ambiente armonico a fonte di tensioni emotive, lo stile di vita compulsivo per colpa del traffico, della percezione di non essere tutelati e di restare indifesi davanti al male.

È così che lo stresso diventa una condizione permanente della vita e ci porta alla morte, anche: il 70% degli italiani muore per malattie che hanno come concausa lo stress. Occhio, quindi, ai campanelli d’allarme: irascibilità, stanchezza, noia, palpitazioni, gola che si chiude, mani che sudano. E poi gli attacchi di panico propriamente detti.

Come si combatte questo nemico infido? Imparando a delegare, a dire no quando la richiesta esula o travalica le nostre capacità e possibilità, considerare gli altri, pure il capufficio, un proprio simile e non un giudice. Essenziale, combattere la sedentarietà: fare sport, preferibilmente all’aperto in un ambiente rilassante. E infine, dire la vostra qui sotto o nei commenti.

Foto | Flickr

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