Ecco il piano buche estivo di Alemanno - 68 milioni contro le voragini (ma ne servirebbero 230)

Via del Corso, via Ojetti, Corso Rinascimento, via Nomentana, via Petroselli, via Prenestina, alcuni tratti di Lungotevere ed alcune strade dell'Eur. Partirà questa estate, con una manutenzione ordinaria da 50 milione per le strade di competenza municipale, ed una straordinaria da 18 milioni per quelle appena citate di competenza comunale, il piano estivo contro le buche della giunta Alemanno.

Vi ricordate, ne avevamo parlato qualche tempo fa. Oggi il sindaco ha reso noti i particolari: i lavori partiranno questa estate, dal 15 giugno al 30 settembre, con una spesa complessiva di 68 milioni. "Uno sforzo straordinario - ha sottolineato il sindaco - che facciamo in assenza di bilancio".

Al di la dei problemi di bilancio (mancata approvazione con oltre 5 mesi di ritardo) che tanta sofferenza stanno causando ai municipi ed ai cittadini, ma funzionerà sul serio il piano contro le buche di Alemanno? Secondo il sindaco si. ""Gli interventi per la manutenzione stradale - ha fatto sapere - sono raddoppiati e negli ultimi due anni abbiamo fatto investimenti pari ai precedenti sei". Ancora non basta, ha detto, però il presidente dell'Acer, Eugenio Batelli. "Per riportare il livello delle strade romane a livelli decenti servono 230 milioni l'anno per tre anni".

Il piano, in particolare, sfrutta due tipi di risorse: 50 milioni di euro di manutenzione ordinaria presi dai fondi di bilancio e 18 di manutenzione straordinaria individuati tra le risorse per gli investimenti. Quest'ultimi sono stati assegnati con una gara a procedura negoziata accelerata e serviranno per una serie di interventi straordinari sulle grandi strade sulle quali non si interverrà "tappando i buchi" ma con la posa di un nuovo manto di asfalto. "Non bisogna confondere questi interventi- ha però aggiunto Alemanno- con la manutenzione che sara' affidata a luglio, con gara europea ed in otto lotti, alle aziende che sostituiranno la Romeo ed il suo mega appalto".

Foto: Flickr

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