Roma non sta con Putin e rimuove i cartelli del Fronte Nazionale

Roma non 'tollera messaggi omofobi' e rimuove i cartelloni provocatori del Fronte Nazionale, che sostengono le politiche del leader russo Putin.

La capitale della cartellopoli che veicola ogni genere di messaggio e testimonial, da questa mattina si fregia del ritratto in divisa del leader russo, accompagnato dall'inequivocabile messaggio "Io sto con Putin", utilizzato dal Fronte Nazionale per 'sostenere' la 'delicata posizione assunta dal politico ed ex agente segreto sovietico su temi che non rischiano di passare inosservati.

Il "no" all'Unione Europea, che non ritiene una priorità il gasdotto 'South Stream', il no" all'intervento militare in Siria, e all'adozioni da parte delle coppie gay che è solo una delle sfumature della controversa legge anti-gay russa che fa riflettere, discutere e dimostrare in questi giorni.

Protesta che domenica 8 settembre raggiunge molte capitali europee e città italiane, e a Roma porta davanti all'ambasciata russa la comunità lesbica, gay e trans locale, con il Gay center che ha fatto appello al sindaco Ignazio Marino per rimuovere i manifesti che 'inneggia alla repressione e all'omofobia', mentre sabato alle ore 22 manifesta contro le discriminazioni sessuali che uccidono esistenze, nella Gay Street in via San Giovanni in Laterano.

Una questione di punti di vita per il Fronte Nazionale guidato da Adriano Tilgher che si schiera con il Putin che

“ha assunto posizioni coraggiose, contro la lobby gay, che, con un'azione capillare, punta quasi a colpevolizzare chi non è omosessuale, e contro le centrali finanziarie mondiali, che vogliono la guerra in Siria".

Punti di vista non condivisi dal Campidoglio e il vicesinddaco Luigi Nieri, che ha

"predisposto la rimozione dei manifesti con la scritta 'Io sto con Putin' apparsi questa mattina in città" che "Oltre ad essere stati affissi abusivamente e al di fuori degli spazi consentiti, recano un chiaro messaggio omofobo che Roma non intende tollerare".

Voi con chi state?

Foto | RondoneR
Via | Facebook

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