La Polizia Municipale di Roma rimuove le macchine ma si dimentica dove le sposta


Come non trovare più la propria macchina per colpa dei vigili. Sì, posso davvero raccontare la cronaca di una grottesca giornata bruciata grazie all'incompetenza della Polizia Municipale di Roma. Una commedia con venature da giallo, tutta da vivere.

I fatti. Sabato mattina, dopo l'alba di 06zoom, sposto la mia auto lontano da casa, perché c'è la solita manifestazione o comizio. Nella piazza dove ho la fortuna di vivere ne abbiamo circa 70 all'anno. Così la metto dove spesso me la spostano gli stessi vigili (se non ci sono io), con tutto il gradimento che potete immaginare quando ti rimuovono senza colpe la macchina. Ciò capita quando non fanno in tempo ad avvisare con nastri e cartelli nelle necessarie 48h d'anticipo la zona rimozione, e a Roma, lo sapete, dato l'altissimo numero di manifestazioni, è la norma.

Io uso pochissimo la quattroruote, così la lascio lì fino martedì sera, quando penso almeno di riportarla sotto casa. Ebbene, come arrivo sul posto, lei non c'è, in compenso ci sono diversi mezzi dell'Esercito, in esposizione, per una bella festa condita da blindo armati e da sbarco. Con i bambini a farsi le foto. Ottima scelta propedeutica, bravi. Non mi arrabbio, figuriamoci, non lo faccio più da anni per queste cose.

Chiedo in giro, come sempre. E qui comincia la caccia al tesoro. Dunque i primi vigili che fermo mi danno un numero. Risponde la solita voce femminile quasi seccata per le mie richieste. Non le risulta la targa né nei depositi, né fra gli spostamenti a vista. Alè! Non mi arrendo, perché sono sicuro che si tratti di un errore, non avrebbe senso che mi rubano la vecchia macchina davanti ad una guardia fissa di carabinieri, e proprio dove poi fanno la festa dell'Esercito! Che coincidenza!

Provo a chiedere ai carabinieri, nulla. Tocca agli uomini delle ganasce. Ricevo un indizio, un collega della rimozione ha spostato qualcosa nella notte del we, ma non risponde al cellulare. Ho una pista! Mi danno un nuovo numero, 0667691 e una raccomandazione: Ricordati di dirgli che è successo di notte, non di giorno. Ah, ecco, tutto chiaro (?!), quelli di giorno non comunicano con quelli di notte.

Va bè, forza. Chiamo, non faccio a tempo a spiegare e mi dirottano all'ufficio rimozione. Dove non risponde nessuno. Comincio ad innervosirmi. Chiamo tutti i depositi. Cerco online. Nulla. Giro per la zona, col sospetto (e il consiglio) che la macchina sia stata "spostata a vista", già, ma la vista di chi? Servirebbe un rabdomante dei libretti di circolazione. Dopo un po' di km inutili, chiamate ed attese costose senza risposta, mi decido.

Tocca a denunciare la "scomparsa". Me lo ripetono anche al telefono: "Ma siete sicuri? Cioè devo fare la denuncia per furto? E se poi salta fuori? Allora mi arrabbio davvero". La tizia seccata mi risponde acida che non ci sono alternative. Io le faccio notare che se poi ritrovo la macchina è la dimostrazione che sono degli incompetenti. La tizia si offende. Rendiamoci conto.

Vado alla Polizia, non mi resta altro. In questura se la ridono, a denti stretti, sanno con chi hanno a che fare, la Polizia Municipale. Ci litigano ogni giorno. Provano a chiamare loro, vanamente, poi mi consigliano di andare di persona alla centrale dei vigili urbani, in via Montecatini. Uff... E va bè, proviamoci.

Nel palazzotto che conosco fin troppo bene, dopo un paio di saliscendi a vuoto, finalmente becco un vigile gentile che acchiappa un impiegato, gli rispiego tutto, ancora una volta. Quello va in un altro ufficio, promettendo al vigile che ora scopre l'arcano. Il vecchio vigile se ne va. L'impiegato torna con un foglietto: "Nessuna novità, chiami questo numero 0667691". Non ci credo. Lo stesso di prima. "Ah, ma si ricordi di precisare che è stata spostata di notte". Ah, grazie infinite.

Torno alla Polizia. Non la prendono benissimo. Perché loro lavorano e i vigili no? Un agente determinata si mette al telefono. Vuole ottenere delle risposte. Dopo mezz'ora di telefonate, la risposta è la stessa. Nessun dato. La targa non si trova. Non è in alcun deposito, non è in alcun registro di spostamento a vista.

Non ci sono alternative. L'agente controvoglia, mi manda a fare la denuncia. Non vi dico la gioia anche durante la stesura dell'atto. Bene. Ora la mia macchina è stata ufficialmente rubata. Mi viene da ridere, sono sicuro che non sia così, ma cominciano a sorgermi ansie esistenziali stile Fu Mattia Pascal: E se non l'avessi lasciata là? Magari è davvero altrove. Ma io ho la macchina..? Chi sono? Dove vado? Da dove vengo?

Al ritorno passo da quelli delle ganasce, che si erano prodigati per me. Ovviamente il tipo ha parlato col suo collega. Non faccio a tempo a mostrargli la denuncia. La mia macchina è in una piazza poco distante. Bella parcheggiata, non oso immaginare come. La polizia mi consiglia di aspettare e chiamare una volante prima di ritirare la denuncia. Tocca ai vigili prendersi la responsabilità di quello che è successo. E non rimane che fare un esposto al Comune per questa grottesca avventura.

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