Febbre da sindaco: Marino non vede lo stupro dei venditori ambulanti?

Allucinazioni da sindaco. Secondo Marino i venditori ambulanti sarebbero praticamente scomparsi. Perché il Campidoglio fa diventare visionari?

Non c'è nulla da fare. Chi sale sul Monte Capitolino, per guidare la capitale d'Italia, tende ad avere le traveggole. Marino, riguardo ad una delle peggiori piaghe cittadine, è riuscito a dichiarare in un’intervista a Radio Radio:

"Invito a guardare con occhio critico, ma sincero la differenza che si percepisce nelle piazze storiche come Spagna, Trevi o Colosseo dove forse nelle vie limitrofe è ancora possibile incontrare venditori abusivi, ma dove questi sono scomparsi nel 90% dei casi grazie alla presenza puntuale della municipale dal mesi di giugno."

Forse Marino nota solo quelli "abusivi" (che a questo punto saranno il 10% di quelli presenti) perché gli stramaledetti, osceni, deturpanti ed invasivi camionbar, bancarelle e chioschetti continuano ad assediare Roma nei suoi angoli più belli ed importanti.

Quello che fa impressione è proprio questa cecità sospetta che viene ad ogni sindaco, di qualunque fazione politica, davanti a tale scempio.

Colosseo, Fori Imperiali, Fontana di Trevi, Pantheon, Pincio, Gianicolo.. persino davanti al Ponte degli Angeli, non c'è angolo, scorcio, prospettiva che si possa fotografare senza aver nell'inquadratura un temibile e invadente "bibbitaro" (o simili).

Per fortuna che Rossella Rea, direttrice dell'Anfiteatro Flavio, ancora ci vede e continua a urlare su ogni mezzo stampa:

"È davvero disastrosa la situazione dei Fori Imperiali, bisognerà metterci mano in modo risolutivo, e concordare con il Comune e la Regione Lazio soluzioni serie sul piano dell’antiabusivismo che restituiscano il decoro che spetta all’area archeologica centrale.

Sono immagini raccapriccianti, la sfilata dei pullman intorno al Palatino, l’invasione degli ambulanti sulla strada e la piazza del Colosseo. Non sono scene all’altezza di questo patrimonio. Così non si può andare avanti".

E aggiunge anche, senza peli sulla lingua:

"Dietro il degrado dei camion-bar, delle bancarelle degli ambulanti che stazionano in piazza del Colosseo c'è una lobby potente, altrimenti in vent'anni il Comune qualcosa l'avrebbe fatta per evitare questo scempio. Ma è mancata e manca la volontà politica. Questa è roba da magistratura".

Ilaria Borletti Buitoni, ennesimo nuovo sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali all'interno del Governo Letta, ripete la solita promessa. Quella che abbiamo già sentito dalla Barbera.

Si parla sempre di "pugno duro". Si promette un'autentica rivoluzione. In difesa del "decoro". Ma si resta sempre alle chiacchiere. La mappa degli ambulanti anzi s'ingrossa. L'impero avanza.

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