Roma da pedonalizzare - Marino passa dai Fori Imperiali al Tridente, pronto al referendum

La Roma da pedonalizzare si abitua alla nuova viabilità di via dei Fori Imperiali, mentre il Sindaco Marino riprende i fili, gli ostacoli e la polemica di vecchi progetti incompiuti, per estendere la pedonalizzazione al Tridente, in futuro anche alla periferia.

Il segnale stradale all'incrocio tra via Merulana e via Labicana fa ancora fatica a seguire le nuove indicazioni, che vietano la svolta a sinistra con la sperimentazione di pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, e dal 3 agosto conservano il doppio senso di marcia solo sulle corsie centrali, riservata al tram 3 ai mezzi pubblici e i taxi. 

Una segnaletica posta in posizione facilmente oscurabile dalle vetture al semaforo, con le frecce sull'asfalto, che impongono come uniche possibilità la prosecuzione verso Santa Maria Maggiore o la svolta a destra in viale Manzoni.

La segnaletica stradale che si aggiorna allo stesso ritmo delle abitudini dei romani, è comunque solo una dei grandi cambiamenti che si stagliano all'orizzonte della mobilità della capitale.

Durante la messa in memoria di Alcide De Gasperi, il nostro Sindaco Marino ha infatti riportato all'attenzione dei media e della polemica la pedonalizzazione di Roma, da estendere ben oltre via dei Fori Imperiali e l'area del futuro parco archeologico, a partire dal quel tridente che vanta tentativi decennali dai parcheggi con vista di Veltroni allo stop di Alemanno.

A questo scopo la nuova giunta ha dovuto rispolverare il dossier presentato circa tre anni fa dall'Ufficio Città Storica con il piano di pedonalizzazione dell'area di 250 milioni di euro, tra investimenti pubblici e privati, che contemplava le fasi di lavoro per la realizzazione dell'Isola che chiudeva al traffico via del Corso con le strade trasversali, piazza Augusto Imperatore e quella via di Ripetta fino ad ora elusa dalla pedonalizzazione.

Cambiamenti subordinati all'ampliamento del parcheggio di Villa Borghese esteso a 2000 posti auto, la costruzione di due nuovi parcheggi di 286 posti su lungotevere Arnaldo Da Brescia, e di 300 all'Ara Pacis, 4 nuovi varchi ztl e quattro bus circolari da piazza San Silvestro a piazza del Popolo.

Un progetti restato stand by sino ad ora, anche a causa di perplessità e opposizione manifestata da quei commercianti e residenti con i quali Marino ha intenzione di aprire il dialogo nelle prossime settimane.

La novità ha infatti riesumato favorevoli, contrari e perplessi, con in testa il Coordinamento residenti città storica che con la sua portavoce Paolo Gelsomini mette i puntini sulle i e le isole ambientali su Trevi, Campo Marzio, Celio e Monti, con quella violata da ripristinare intorno alla fontana del Bernini.

"Nella memoria che abbiamo presentato a Caudo il 31 luglio non solo c'era il piano per la chiusura del Tridente, ma anche la previsione di alte isole ambientali a Trevi, Campo Marzio, Celio e Monti".

Sul fronte dei contrari spiccano invece le puntualizzazioni dell'Associazione Tridente Centro Storico, che dal 12 settembre avvia un referendum per censire favorevoli e contrari tra negozianti e abitanti.

"Prima della pedonalizzazione è necessario che vengano completati i parking del Galoppatoio e di via Arnaldo Da Brescia, senza toccare i posti auto di piazza Augusto Imperatore e Trinità dei Monti, perché nella zona mancano già 2000 parcheggi"

Dello stesso tenore le preoccupazioni avanzate dal presidente di Confcommercio Roma, Giuseppe Roscioli

"bisogna prima capire se si tratta di una vera pedonalizzazione oppure uno stop parziale come è successo con via dei Fori Imperiali. Se fosse integrale sarebbe eccessiva e bisognerebbe comunque garantire l'accessibilità per le attività commerciali, gli alberghi e i residenti".

Un ampliamento del galoppatoio che si potrebbe realizzare affidando a privati gli introiti dei posti auto a pagamento su via Appia, via Cola di Rienzo, piazzale delle Province e intorno a Villa Borghese, con strisce blu a gestione privata e un piano da realizzare in project financing con un investimento da 141,6 milioni di euro, che la Saba Italia Spa avrà in gestione fino al 2061.

Un piano che aspetta la delibera da discutere a breve in giunta, su rincari e nuove regole per le strisce blu, destinate ad aumentare la tariffa oraria a 1,50 euro e abolire gli abbonamenti.

Un progetto più ambizioso sta pensando di estendere la pedonalizzazione anche ad alcune zone di periferia, ma per questo ci aggiorniamo a breve.

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