La Tana della Lupa: Lupi e conigli, orgoglio contro vergogna


C'è chi è orgoglioso, e chi si vergogna. Dopo la spettacolo offerto ieri dall'Olimpico, è difficile provare a rimanere seri. Ma l'impresa di Parma di sabato, dopo una batosta ingiusta che avrebbe spezzato le gambe a qualunque squadra è davvero da spellarsi le mani per gli applausi. Anzi, è da ululare da Lupi, come di fatto siamo.

Se poi pensi alla grinta messa in campo dal Parma, che non si giocava nulla (avete visto l'educato Guidolin a bordo campo? Che stile... e poi parla anche di sportività) ti rendi conto di quanto questa prestazione valga il doppio. Purtroppo tante energie fisiche e nervose si sentiranno mercoledì, contro un Inter che ha fatto riposare i suoi gioielli nell'amichevole, nemmeno: nella rifinitura di ieri sera.

Poco altro da dire. Se non che il nostro Capitano resta il più forte giocatore italiano di sempre contro ogni critica becera che ancora si sente (non ultima la faziosa fazione che lamenta il suo fallo di mano quando i giocatori del Parma che lo hanno difronte restano in silenzio). Un cucchiaio magico, un assist al bacio, più un palo, così tanto per gradire. Toni è stato determinante, Ranieri un po' azzardato nel cambio modulo in corsa ma anche memore di certi sprechi. I nostri tifosi, immensi.


Sullo schifo di ieri sera inutile tornare. Ci hanno pensato personaggi come Mughini (!), dimmi tu... Viene quasi da ridere a ripensare alle dichiarazioni di chi sentiva "offeso" per le nostre certezze. Il fatto è che ancora adesso molti fanno finta di non capire. Nessuno a Roma credeva (né sperava, anzi, il sottoscritto come tanti ha giocato una discreta sommetta sulla sicura, poco pagata, vittoria nerazzurra) che potesse succedere qualcosa di diverso.

E' stato come sempre il modo di questa ennesima farsa a far saltare per aria non a caso i meno polemici, come Montali. Perché la lazio avrebbe perso lo stesso, anche se giocava, perché squallide partite del genere ci sono sempre state e sempre ci saranno nella Storia del calcio italiano, ma sugli spalti volevano festeggiare da repressi quali sono, ed hanno inscenato uno spettacolo mai visto in nessuna parte del mondo.

Ho visto e sentito tifosi fischiare i propri goal (e litigarci per questo), ho visto rilanciare maglie dagli spalti, autobruciare bandiere (mai giallorosse) ho visto contestare violentemente. Fisicamente. Ho visto curve vuote. Ho partecipato a scioperi del tifo. Ma mai, mai quello che si è visto ieri. E non sono pochi i laziali che oggi si vergognano...

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