Roma città aperta torna al cinema a settembre con Nannarella e la resistenza romana

A settembre la capitale ricorda la resistenza romana, fatta dai parroci di borgata, i comunisti torturati, le donne uccide e i bambini orfani, i 40 anni della scomparsa di Nannarella e i 70 della Roma città aperta neorealista di Rossellini, restaurata e distribuita al cinema.

Roma Citta aperta

La città eterna che ha resistito a guerre, incendi, imperatori, e giunte di tutti i colori, il prossimo 8 settembre torna a ricordare l'inizio di quel periodo storico che portò alla liberazione con l'arrivo delle truppe alleate, caratterizzato dalla battaglia di Porta San Paolo e la resistenza dei romani ai rastrellamenti, le esecuzioni, e i soprusi dell'occupazione tedesca e delle milizie della Repubblica Sociale Italiana (RSI).

Un viaggio nel tempo, nella città dichiarata aperta e al riparo dai bombardamenti per preservare i tesori artistici, ma non altrettanto dalle vite dei suoi abitanti, messi alla prova da lotte, sofferenze e il quotidiano lacero e Neoralista, diventati film con la Roma città aperta diretta da Roberto Rossellini, e sceneggiatura con Sergio Amidei, Alberto Consiglio, Ferruccio Disnan e Federico Fellini.

Roma Citta aperta

Un capolavoro del cinema italiano, a cavallo tra il vecchio e il nuovo neorealista, alle prese con una realtà in divenire, attori non professionisti, location improvvisate e scampoli di pellicola scaduta recuperati al mercato nero, che la Cineteca di Bologna ha ritrovato, restaurato, e torna a distribuire al cinema lunedì 23 settembre 2013.

Roma Citta aperta

Un film restaurato dalla Fondazione Cineteca di Bologna, CSC - Cineteca Nazionale, Coproduction Office e Istituto Luce Cinecittà al laboratorio L’Immagine Ritrovata, presentato in anteprima alla XXVII edizione del festival Il Cinema Ritrovato.

Roma Citta aperta

Il classico del cinema e del Neorealismo, che torna nelle 25 sale del territorio nazionale, a pochi giorni dal triste anniversario della scomparsa prematura di Anna Magnani, 40 anni il prossimo 26 settembre.

La nostra Nannarella dall'animo popolare forgiato dagli stenti e il talento viscerale che graffia l'anima ogni volta che interpreta una donna vera, nei panni della sora Pina, ispirata alla Teresa Gullace uccisa dai Tedeschi, che è protagonista con il parroco di borgata don Pietro, ispirato a don Giuseppe Morosini e don Pietro Pappagallo, e interpretato da Aldo Fabrizi, della scena più conosciuta, straziante e apprezzata di quel Neorealismo che alleva per strada Sciuscià, e Ladri di biciclette.

Roma Citta aperta

La scena girata nella Roma del 1945, in via Raimondo Montecuccoli, nel quartiere Prenestino - Labicano, da rivedere sul grande schermo con un film liberatorio, che resiste, per dire Vammoriammazzato all'oppressore e non dimenticare mai quante vite e sacrifici è costato farlo.

Via | Cineteca di Bologna - Facebook

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