Mercati di Roma: Mercato Rionale vs Farmer's Market, gli strumenti per scegliere il migliore!

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In tempi di crisi economica anche i consumi alimentari si adeguano cercando alternative convenienti e promozioni in grado di compensare il divario tra costi in crescita e redditi in decisiva de-crescita, quindi pur prestando attenzione alla qualità si punta decisamente al risparmio.

Una tendenza indicativa soprattutto se affiancata alle stime della Confederazione Italiana Agricoltori a commento dei dati provvisori dell’Istat sull’inflazione, che registra ribassi per ortaggi (meno 0,2 per cento), latte (meno 2 per cento), formaggi (meno 1,1 per cento) e vino (meno 1,3 per cento) ma non una relativa e omogenea ripresa dei consumi.

Ai consumatori la capitale offre una bella gamma di scelte, tra le super offerte della grande distribuzione, la quotidiana convenienza e qualità del Mercato Rionale e il nuovo approccio alla spesa rilanciato dai Farmer’s Market e i Mercati del Contadino di Campagna Amica. Aldilà però di scelte personali legate a gusti e comodità, si può ricorrere a variabili e strumenti che aiutano a decretare vantaggi e svantaggi reali di ogni offerta.

Uno di questi è il servizio gratuito "SMS consumatori" che aggiorna in tempo reale direttamente sul cellulare, sui prezzi all'origine, all'ingrosso e di vendita dei prodotti agricoli monitorati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Il Car, ovvero il mercato all'ingrosso dell'ortofrutta di Roma, consente di visualizzare, scaricare ed eventualmente salvare il file Excel di listini aggiornati quotidianamente dei prezzi all'ingrosso per il settore Ortofrutticolo e Ittico.

Un altro listino aggiornato sulle tendenze dei prodotti alimentari suddivise per categorie merceologiche è messo a disposizione dalla Borsa Merci di Roma.

Progetto Orienta, l’Osservatorio sulla spesa di Roma, dedica una rubrica alle tendenze dei prezzi alla produzione, all’ingrosso ed al consumo o dettaglio, facendo riferimento ad autorevoli fonti dedicate alla rilevazione dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli del mercato nazionale, regionale e provinciale.

On line si trovano anche utili elenchi come quello dei produttori agricoli in vendita diretta o quello dei gruppi di acquisto, altra tendenza che sta prendendo piede nella capitale, a disposizione di chi è a caccia di risparmio ma a corto di tempo da dedicare alle compere.

Stando agli ultimi dati forniti dall’ISTAT, la crisi che sta investendo il settore del commercio fisso al dettaglio di hard discount, ipermercati e negozi, pesa meno a bancarelle, mercati rionali e Farmers’s Market.

Questi ultimi in particolare sembrano registrare il gradimento e l’incremento maggiore, grazie alla filosofia che porta il cibo "dal campo alla tavola senza intermediari” avvalendosi di filiera corta e Km 0, con incursioni nel biologico, e l’immediato vantaggio di “conoscere chi produce quello che mangi”, di acquistare prodotti genuini che rimangono freschi più a lungo, e di risparmiare almeno il 30% sui prezzi dei prodotti agricoli monitorati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Del resto nella maggior parte dei casi è quello che fanno da sempre nei Mercati Rionali i cosiddetti 'vignaroli', che vendono quello che hanno coltivato e raccolto nella campagna romana, con la differenza che i Farmer's Market ne offrono una concentrazione maggiore, insieme a quella di coltivatori di prodotti biologici, certamente meno costosi di quelli che trovate negli scaffali di negozi specializzati e supermercati.

Grazie al sostegno del campidoglio al Farmer’s Market allestito nell'ex mattatoio di Testaccio e al Mercato di Campagna Amica in via San Teodoro al Circo Massimo all'ex mercato del pesce, da marzo un secondo Mercato di Campagna amica si svolge ogni due sabati presso il giardino pensile dell'Auditorium Parco della Musica, mentre Coldiretti ha inaugurato altri tre mercati a vendita diretta con il Farmer’s market di Parco Mmagili (Prenestina), quello a Villanova di Guidonia e quello di Pomezia Cinzia Tralicci in Piazza Indipendenza.

Ma la decisione non ha tardato ad infiammare gli animi di quanti si sentono discriminati da questa tendenza, mentre i titolari dei banchi dei 136 mercati rionali della Capitale, riuniti sotto la sigla dell'Upvad (Associazione operatori su aree pubbliche di Roma) hanno addirittura inviato un ultimatum al sindaco Gianni Alemanno e all'assessore al Commercio Davide Bordoni, minacciando di "lasciare la capitale senza frutta e verdura".

A provocare la reazione stizzita, secondo il presidente dell'Upvad-Confcommercio Franco Gioacchini, sarebbe stato proprio il Campidoglio autorizzando l'apertura di numerosi Farmer's Market che oltre ad offrire una gamma minore di prodotti dei mercati rionali a prezzi maggiori, “non pagano le tasse dei titolari dei banchi rionali", la maggior parte dei quali attende da anni una riqualificazione, oltre ad essere ulteriormente penalizzati dalla presenza sul territorio di un abusivismo selvaggio.

“Spacci abusivi di delicatezze primaverili” sono del resto una ‘piaga del mercato’ denunciata anche dai vertici del Car, perché svalutano il mercato con merce di qualità modesta, a prezzi bassi ma non tali da giustificare la concorrenza con quelli al dettaglio, con l’aggravante della provenienza ignota, che di questi tempi è un bell’azzardo.

Per quanto indicazioni e strumenti del genere possano essere utili per operare una scelta più oculata in base alle singole esigenza, è comunque indubbio che a pesare sugli acquisti dei romani siano anche fattori diversi, come per esempio il tempo e l’opportunità. Voi dove preferite fare acquisti e perché?

Foto: Flickr

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