Teodoro Buontempo vuole abbattere Corviale


Teodoro "Pecora" Buontempo non ha fatto in tempo a insediarsi nella Prima Giunta regionale Polverini, che già ha cominciato ad esternare i suoi progetti per la regione e per la città di Roma.

Il primissimo punto sui cui sta riflettendo Buontempo è Corviale. E la sua non è una riflessione di poco conto. Il nuovo Assessore alla Casa ha le idee molto chiare, a riguardo.

In buona sostanza, lo vuole abbattere completamente. Questa costosissima utopia non è nuova, alle orecchie dei romani. Già nel 2001 un mostro di demagogia (brutto almeno quanto Corviale stesso lo è architettonicamente), nella persone del commissario all'Istituto Autonomo Case Popolari, propose che gli abitanti di Corviale potessero "disegnare da sè" la casa dei loro sogni, che poi lo IACP avrebbe realizzato al posto del palazzone lungo un chilometro sano. Sano, si fa per dire.

Quotidiani ormai schieratissimi come Il Tempo, oggi, plaudono alla notizia delle buone intenzioni di Buontempo. Sulle colonne del quotidiano di Piazza Colonna non manca neanche un'elegia del colle che ospita Corviale, prima di Corviale.

Vedremo se e quando si realizzerà questa "vero e proprio "Borgo Corviale", con una piacevolissima sequenza urbana, lungo una spina centrale intramezzata da piazze e piazzette". La speranza è l'ultima a morire o a distaccarsi, come il cemento armato ammuffito di periferia.

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