Linea C, ridefinito il tracciato. Nuova fermata a San Pietro al posto di Risorgimento - Ma dal Cipe arrivano 1,2 miliardi


Tunnel più profondi. 900 milioni di risparmio. Lo spostamento della fermata Risorgimento davanti a via della Conciliazione con la nuova denominazione San Pietro. La probabile e conseguente cancellazione della fermata Tevere (o Castel Sant'Angelo) tra la fine di Corso Vittorio ed i giardini della "mole".

Dopo le novità sui tempi, con il nuovo cronoprogramma che prevede l'apertura della tratta centrale della linea C nel 2018 e non nel 2015 (con l'intermezzo nel 2016 della tratta San Giovanni-Colosseo), ecco le novità sul tracciato. A parlarne sono stati sia il sindaco di Roma Alemanno che il presidente di RomaMetropolitane Ascarelli. "Abbiamo avuto un incontro con i vertici di RomaMetropolitane- ha detto il sindaco- Le novita' prevedono una maggiore profondità delle gallerie per non disturbare l'area archeologica e creare problemi di stabilità ai palazzi ed una rimodulazione delle fermate. In questo modo avremo una riduzione dei costi di 900 milioni".

La cancellazione della fermata Tevere, per la verità, non è ufficiale ed è solo un ipotesi. Ma è la logica conseguenza dello spostamento della fermata Risorgimento davanti a Castel Sant'Angelo. La nuova fermata si troverebbe, infatti, a soli 100 metri da quella denominata Tevere che quindi non avrebbe più senso. La nuova fermata San Pietro resterebbe, dunque, tra Chiesa Nuova ed Ottaviano. Altro indizio sulla scomparsa della fermata Tevere è il risparmio di 900 milioni. Difficile ottnere una riduzione dei costi così sostanziosa solo con un tunnel più profondo... Infine la buona notizia. "Il Cipe- ha detto Alemanno- stanzierà alla prossima riunione la settimana prossima 1,2 miliardi per le metro romane". Con fondi, forse, anche per la D.

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