Prezzi della case a Roma: una guida zona per zona


Che sia un segno della crisi che sta finalmente passando? Può darsi, ma torna a vivacizzarsi, come avevamo già detto qualche giorno fa, il mercato immobiliare romano. Il 2009 era stato salutato dall’ufficio studi di Tecnocasa con una diminuzione pari al 3,6%, ma il dato globale dice che negli ultimi 10 anni a Roma i prezzi sono aumentati del 70,6%, complice anche il passaggio dalla lira all’euro.

Il dato più aggiornato sull’erogazione dei mutui, invece, rivela un calo dell’11%. Ora, se i prezzi delle abitazioni in città si aggirano su cifre tra i 6 e gli 8000 euro al metro quadro, naturalmente ci sono beni di lusso che non vengono scalfiti, o per lo meno molto poco, dall’andamento del mercato. Penso a piazza di Spagna, dove per acquistare ci vogliono 12-13mila euro al metro quadro, le zone limitrofe a piazza San Pietro che stanno a 7500, Testaccio a 5-6500.

Nel dettaglio, ecco le zone in cui i prezzi calano, qualora voleste farci un pensierino: centro storico (-1,2%); Torpignattara (-12,5%); Tor Bella Monaca (-13%); Monteverde e Aurelio, specialmente le aree di Pisana e Portuense (-3,1%), Garbatella (-0,7%).

Stabili, invece, i prezzi sulla Tiburtina (+0,9%); a Testaccio; Salario; Balduina (che segna il record degli appartamenti in vendita); San Giovanni (-0,9%); Policlinico-Pietralata (+0’9%). Immutati anche i prezzi tra Villa Ada e la Nomentana, tra i 7 e gli 8000 euro. In crescita, infine, i prezzi all’Ostiense, a Ostia, Ardeatino e a Poggio Ameno: tutti nel quadrante sud della città. Meglio stare alla larga.

Foto | Flickr

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