La Tana della Lupa: Venerdì sit-in a via Allegri, le ragioni dei tifosi


Roma Sampdoria non è passata in cavalleria come il Palazzone sperava. Questo campionato che prevede il classico epilogo sul filo di lana, non passa così, senza che nessuno si accorga che c'è stata la solita annuale biscottata.

Per questo, venerdì 30 Aprile intorno alle dieci di mattina molti tifosi romanisti andranno a manifestare pacificamente a via G. Allegri 14, sotto la sede della Figc. Il gruppo su FB, conta già più di 4.000 iscritti.

Allora. Intanto comincio col dire che il sottoscritto è piuttosto dubbioso sulla propria partecipazione. Perché non crede nelle manifestazioni, perfino politiche, e perché (a meno che non sia una festa) detesta disturbare il prossimo, per esempio il non tifoso, che ha tutto il diritto di circolare per la sua città senza incappare in quotidiani comizi e ingorghi qualunque sia la causa.

Tuttavia, siccome credo nella Democrazia, difendo anche i diritti di chi manifesta (mi rendo conto che per i poco avvezzi alla dialettica sia un concetto faticoso da comprendere, e li rimando a tizi quali Voltaire per provare ad illuminarsi un po'). In questo caso poi, la differenza è solo sul come, perché sul cosa, sono totalmente d'accordo.

Veniamo quindi alle ragioni. Perché di Ragione si tratta. Si sturino per bene le orecchie tutti i falsi super partes che tuonano dai loro pretesi pulpiti. Ecco, ci tengo a parlare soprattutto ai presunti osservatori oggettivi, esperti di calcio, detentori della verità storica, editorialisti definitivi.

Dunque. Prima di tutto i tifosi romanisti discutono tra loro, non seguono fedelmente la voce di alcun trascinatore mediatico, radiofonico, stampato, interattivo (televisivo no, perché sapete meglio di noi, come sia precluso ai romanisti doc, quell'ambientino). No, ci sono infiniti modi diversi di vederla, di sentirla, e di viverla.

L'unica cosa che accomuna tutti è la consapevolezza che stiamo vivendo il solito italico melodramma, con una fine sicura, ed ingiusta. Ma siamo tutti stufi di sorbirci anche le morali di voialtri, che appunto, pretendete d'insegnarci a perdere. Pretendete di sapere cosa ci ferisce. Pretendete di chiudere il caso con battute patetiche.

Volete far credere che i tifosi si mobilitano per la favoletta di Damato amico di Cassano, ma fate finta di non capire cosa dice Montali (non certo un piagnina). Volete ridurre le dichiarazioni di De Rossi senza ascoltare cosa dica davvero. Come al solito fate finta di non capire. Nessuno a Roma credeva di aver già vinto, esattamente il contrario. Non solo per scaramanzia, e purtroppo consapevolezza di quello che poi è accaduto, ma anche e soprattutto per onestà razionale e sportiva.

Tutti sappiamo che l'Inter è molto più forte. Lo abbiamo sempre saputo, ipocriti. Tutti temevamo di non reggere quel passo. Ma perché dobbiamo ricevere anche il trattamento frenante? Perché nelle ultime partite è stato palese come ci siamo trovati arbitraggi avversi rispetto a quelli dell'Inter?

Davvero credete che Roma Inter è passata senza che ci si accorgesse della direzione? E Roma Udinese? E perché i rigori ricevuti contro a Livorno e a Napoli erano regolari ma quelli identici contro la Samp no? Che razza di moviole confezionate? Fate finta perfino di confondere il motivo della protesta. Se Cassano va in porta e segna cosa significa? Dammi i miei rigori intanto. Sventola i cartellini che devi, concedi i recuperi che ci sono. Fammela giocare davvero.

La cosa più immonda è che noi dobbiamo imparare a perdere ma dall'altra parte nessuno impara mai a vincere. Dopo che è stata fatta la Rivoluzione di Calciopoli per rovesciare la Cupola. Dopo che hanno frignato l'inverosimile, ora ci accusano, come venivano accusati, di essere piagnoni. Tra l'altro tirando fuori provocazioni e sfottò che dimostrano solo perché siamo così incazzati. Turone? Certo che fu un furto schifoso! Come lo fu quello su Ronaldo a Torino, o quello su Salas a Firenze.

A proposito di laziali, con tutto il loro comprensibile livore, va benissimo che caliate le brache domenica, ci sta, ma almeno non sbracate sulla storia dei piagnina, voi che avete minacciato la guerra civile quando vi r-u-b-a-v-a-n-o gli scudetti. La Storia si ripete. Perché tutti sanno a Roma come Rosella Sensi non è suo padre, e per questo è stata tanto criticata. Perché anche noi siamo stati "salvati" e ora però ci fanno rientrare nei ranghi.

Perché l’Inter più forte non aveva bisogno di questi omaggi. Intanto dopo le scenette comiche del suo allenatore, Tagliavento non ha più arbitrato i nerazzurri. E invece daje giù su Totti, che va sotto la sua Curva, a fine gara. Quest'odio insopportabile verso Roma, i romani e ciò che ci rappresenta. Questa maniacale invidia da repressi nei confronti della Capitale. Della sua Storia. Come se dovesse essere vietato proprio a noi romani, rifarci ai nostri antenati? E chi lo deve fare? Solo Hollywood?

Proprio non volete capire. Siamo stufi. E i piagnoni siete voi. Chiudo invitando tutti i tifosi romanisti a stare comunque molto attenti, a non farsi trascinare nella degenerazione, perché questi piagnoni non aspettano altro. Pensate quanto frigneranno su come siamo violenti (se non lo avevate già capito dopo gli scontri del derby, quando immediatamente hanno battuto la storia del tifoso laziale ferito per poi scoprire che era romanista e quindi subito sputtanato come un folle kamikaze). Non aspettano altro. Occhio.

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