Il sindaco Marino fa spegnere l'aria condizionata nell'aula (vuota) del Consiglio comunale

Il primo cittadino ha sbottato: "Non è che alla fine del mese viene Babbo Natale a pagare la bolletta"


Mentre i romani continuano a discutere sull'opportunità di pedonalizzare via dei Fori Imperiali, Ignazio Marino prende un'altra iniziativa che nella sua semplicità appare travolgente. Infatti il sindaco di Roma ha fatto spegnere l'impianto di climatizzazione dell'aula Giulio Cesare, quella del Consiglio comunale, che veniva raffreddata sebbene all'interno non ci fosse nessuno.
Il primo cittadino ha fatto notare che "non è che alla fine del mese viene Babbo Natale a pagare la bolletta" e su Twitter ha osservato che "lo stupore sollevatosi dopo la diffusione della notizia la dice lunga su quanto il buonsenso sia oggi rivoluzionario".
Marino ha spiegato ai cronisti presenti in Campidoglio la logica stringente alla base della decisione assunta:

Sapete quanto costa mantenere accesi i condizionatori?. E poi, qui non c'è nessuno....

Ed infatti, i lavori dell'Assemblea capitolina sono stati sospesi per la pausa estiva. E quell'aula, fino ad oggi sempre fresca, non è frequentata nemmeno dall'usciere, che così non rischierà di trascorrere un'estate infernale.
Il sindaco ha spiegato che quando ha chiesto il perché l'aria condizionata non fosse stata spenta durante quel periodo "nessuno ha saputo rispondere, non ci ha mai pensato nessuno.
Così il primo cittadino ha compiuto un nuovo atto che rinsalda la sua immagine da grillino, dopo le pedalate in bicicletta e il dialogo costante via internet. Uno spreco in meno, che renderà soddisfatto soprattutto chi promuove da tempo una battaglia anti-casta. Perché c'è chi un climatizzatore non può permetterselo nemmeno in una stanza occupata da più persone contemporaneamente anche perché costretto a pagare con le proprie tasse chi lascia acceso un climatizzatore in un'aula deserta.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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