Gita fuori porta: a Bomarzo per la prima Sagra della cappellaccia

Bastano acqua e farina per compiere questo miracolo del gusto, da farcire a piacere

Bisogna essere davvero dei maghi delle evoluzioni con la padella, come lo erano le nostre nonne, per preparare questa favolosa specialità della zona di Bomarzo e dintorni, alla quale questo fine settimana è dedicata addirittura un’omonima sagra: la cappellaccia.

Versatili come non mai e proprio come le crepes che si possono gustare sia dolci sia salate, le cappellacce si preparano con un tipico impasto di acqua e farina che addizionerete di zucchero quando vorrete cedere alle tentazioni della gola e divorarvi una bella cappellaccia con ricotta e nutella, oppure semplici e sane per il pasto ordinario: le cappellacce al sugo.

Ma il menu che vi aspetta presso la società sportiva locale nel Campo del Piano che organizza l’evento, vi regala molte altre sorprese, tutte appartenenti alla tradizione culinaria locale e con quel tocco in più che solo la gentilezza e la simpatia dei bomarzesi sa dare, personalità piuttosto in contrasto con quelle mostruose eternamente fissate nella pietra del parco dall’architetto Ligorio, padre incontrastato e ineguagliato del grotesque.

Ma non è solo la mitologia in quest’area verde adagiata su un anfiteatro naturale, a rendere famosa Bomarzo: nell’abitato potrete ammirare anche il bel castello degli Orsini che domina l’intero paese e contiene un meraviglioso salone affrescato da Piero da Cortona. Poi passò nelle mani dei Borghese: oggi, invece, è sede del Municipio cittadino.

Foto | fluido & franz

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