Gita fuori porta: a Villa San Giovanni in Tuscia per la ‘pezzata’

Una bella mangiata di carne di pecora è quello che ci vuole per salutare la metà dell'estate

Oltre a una campagna fuori dell’ordinario, la Tuscia viterbese ci offre anche tanti pascoli che fanno venir su il bestiame bello sano e… saporito! Per questo molte feste paesane e sagre in giro per questi posti hanno per protagonisti piatti a base di carne oppure tagli di carne particolari.

È il caso della XX Sagra della pezzata che allieterà questo weekend del dopo Ferragosto il delizioso centro di Villa San Giovanni in Tuscia, un paese fondato dai pastori e dove ancora la pezzata ovina si cuoce nella maniera tradizionale, cioè ai ‘carosini’, durante il periodo di tosatura delle pecore.

Si tratta del classico esempio di un piatto povero contadino che è poi negli anni diventato una prelibatezza ricercata dai gourmet o dai semplici golosi che ogni anno affollano questa sagra. Sono previsti anche menu alternativi di carne alla brace e la novità di quest’anno è costituita dagli arrosticini di pecora. Quanto al divertimento, si potrà giocare insieme a tombola e ammirare lo spettacolo pirotecnico di chiusura.

Oliveti, cerri e castagni rivestono le vedi colline sulle quali si adagia Villa San Giovanni, disteso tra Poggio Aguzzo e Le Querciole. Il podere ebbe origine come riconoscimento concesso da Papa Leone X al condottiero Renzo da Ceri della famiglia Orsini, per i numerosi servigi prestati alla Chiesa. Non lontano da qui potrete ammirare le splendide necropoli etrusche di Ponton Graziolo e del Grottone, con le caratteristiche tombe a camera con banchine e soffitti a doppio spiovente. E poi, lì vicino, c'è sempre la sublime Viterbo...

Foto | Skiwalker79

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