Strade killer a Roma: la peggiore è la Portuense


I dati sull’incidentalità stradale a Roma e territorio provinciale non lascia dubbi: la strada della Capitale sulla quale si muore di più è la Portuense, seguita dalla Colombo e dalla Prenestina. E almeno per quanto riguarda le prime due, ora che torna la bella stagione e si ha voglia di mare, c’è di che star preoccupati.

Nel 2008 gli incidenti stradali a Roma sono stati 18.181, con 24.062 feriti e 190 morti. Va leggermente meglio fuori città, con 4455 scontri, 6467 feriti e 123 morti. Eppure sulle strade si muore meno: il trend, negli ultimi 5 anni, è in diminuzione, diminuzione che per ora ha raggiunto quota 15%: -16% di incidenti e -24% morti.

Eppure sulle strade di Roma avvengono in media circa 55 incidenti al giorno con un morto. Nell’80% dei casi si tratta di motocicli e ciclomotori. Le cause principali? Oltre all’imprudenza personale, spesso c’è la segnaletica assente, insufficiente o addirittura pericolosa.

E infatti il Comune sta correndo ai ripari: entro il 2010 è atteso il piano strategico per la sicurezza stradale della città, per tutelare le categorie deboli di motociclisti, ciclisti e pedoni, che a Roma sono il 55% della popolazione. Il piano avrà un capitolo a parte sulla salvaguardia della mobilità nelle ore notturne.

Foto | Flickr

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