A Roma boom di nascite nel mese di agosto

Alla faccia del tasso di natalità vicino allo zero kelvin, a Roma (e Milano) – dove forse è anche più massiccia la presenza degli immigrati, non ce lo scordiamo – le cicogne nel mese di agosto fanno gli straordinari.


La notizia è uscita sulle agenzie, che nella capitale hanno intervistato il personale del Fatebenefratelli, l’ospedale sull’isola Tiberina considerato il fiore all’occhiello dell’ostetricia romana. Qui raccontano che l’anno scorso i mesi estivi hanno mantenuto la media di 360 parti, negli anni precedenti aumentata – ad agosto – dalla chiusura di molte cliniche private.

Quindi turni ferie moderati, per garantire una presenza di sei ostetriche durante il giorno e quattro la notte, ma si affrontano anche tanti cesarei programmati che, in quanto tali, vengono anticipati rispetto alle settimane centrali di agosto.

Ma come cambia la mamma romana? Secondo chi ci ha a che fare tutti i giorni, è semplicemente sempre più vecchia: in media il primo figlio si fa in media a 35 anni e aumentano anche i parti gemellari a causa del diffondersi della fecondazione assistita. Quel che a me pare più interessante è che tutti questi ‘figli d’agosto’, se andate 9 mesi indietro, sono stati concepiti intorno a Natale, segno che le abbuffate a base di panettone e pandoro non sono poi così d’ostacolo! Ma un altro boom delle nascite, da diversi anni a questa parte, si registra a maggio per bebè messi in cantiere proprio ad agosto… sarà che calano i prezzi dei condizionatori d’aria?!

Foto | Flickr

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