Restauro Colosseo - Il Consiglio di Stato respinge il ricorso del Codacons, deciso a dar battaglia

Forse è finita l'attesa per l'inizio dei lavori di restauro del Colosseo targato Tods. Forse! Perché oggi il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Codacons, ma questo sembra deciso a continuare la battaglia.

La sentenza pubblica emessa oggi dalla sesta sezione ha respinto il ricorso dell’associazione dei consumatori guidata da Carlo Rienzi, presentato contro la sponsorizzazione del restauro del Colosseo affidata al gruppo di Diego Della Valle per un valore di 25 milioni di euro, ritenendo troppo basso il prezzo della sponsorizzazione, rispetto al valore inestimabile del monumento, e i diritti di sfruttamento accordati per 20 anni.


"Il Consiglio di Stato - si legge nella sentenza - in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando, respinge il ricorso in appello indicato in epigrafe. Compensa le spese giudiziali. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa".

Un ricorso già bocciato in primo grado dal Tar del Lazio, che i giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto infondato, non riconoscendo al Codacons neanche il titolo per poterlo presentare, come associazione di protezione ambientale e di tutela dei consumatori, spendendo due parole anche sui conflitti di interessi delle associazioni di categoria che hanno affiancato l'appello di Rienzi, come quella dei camion-bar rappresentata anche dalla famiglia Tredicine.

"non è consentito che l'interesse dedotto in giudizio riguardi soltanto una parte delle categorie rappresentate, ponendosi in caso contrario configurante una situazione di conflitto di interessi dell'associazione stessa con alcuni dei soggetti rappresentati, o una non consentita sostituzione processuale".

Una sentenza che di fatto concede il via libera ai lavori di restyling, anche se gli ostacoli paventati dal presidente Codacons Carlo Rienzi, sembrano decisi a continuare la battaglia.

"Questa decisione assurda offende il Colosseo prima ancora che il Codacons, e sarà impugnata in revocazione e in Cassazione per rifiuto di giurisdizione. E mentre i giudici del CdS bocciano il ricorso, per fortuna la Procura di Roma, che già ha aperto un procedimento sulla sponsorizzazione a seguito di un nostro esposto, esamina la richiesta del Codacons di sequestrare la concessione dei lavori al gruppo Tod's, dopo che i diritti d'uso sul monumento sono magicamente passati dai due anni oltre il termine dei lavori agli attuali 20 anni".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: