Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro

Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro

Mentre il nuovo progetto di illuminazione del Foro Romano, anche se limitato al tratto della Via Sacra per il momento, offre una prospettiva completamente diversa sugli edifici principali, la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ha ricollocato nel Foro il celebre fregio che decorava la Basilica Aemilia (o Emilia) e allestito una mostra in due sezioni dedicata alla celebre famiglia romana e al ruolo politico e sociale rivestito dalle basiliche in epoca romana.

Inaugurata il 21 aprile scorso, in occasione del 2763° Natale di Roma, la mostra Memorie di Roma: gli Aemilii e la basilica nel Foro, ricostruisce la storia degli Aemilii attraverso i frammenti del loro glorioso passato, tra scultura e architettura, memorie familiari e storia di Roma.

I rilievi che decoravano la Basilica eretta nel 179 a.c. dai censori Marco Fulvio Nobiliore e Marco Emilio Lepido, tornano a narrare gli episodi celeberrimi delle origini di Roma che si intrecciano con le memorie familiari della gens Aemiia, dal Ratto delle Sabine compiuto dai Romani di Romolo alla punizione di Tarpea, la vestale seppellita con gli scudi dei Sabini.

Memorie di Roma. Gli Aemilii e la basilica nel Foro
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A questi si aggiungono anche sculture provenienti dalle basiliche di Ercolano, Lucus Feroniae, Velleia e Luni, per ricreare idealmente l’intero parco delle opere d’arte che decoravano dell’unica basilica di epoca repubblicana giunta fino a noi, come il ritratto del re Numa Pompilio, unica statua che raffigura questo progenitore illustre della famiglia Aemilii o il ritratto di M. Emilio Lepido, il collega di Ottaviano e Marco Antonio nel secondo triumvirato.

Nella Curia che riunisce una ricca collezione di monete in cui sono celebrati i grandi personaggi della famiglia Aemilii, splendono i denarii coniati da M. Emilio Lepido con la raffigurazione del suo omonimo antenato che incorona Tolomeo V d'Egitto, mentre all’esterno si possono ammirare le monete fuse con il pavimento della Basilica Emilia durante l’incendio dei Visigoti di Alarico nel 410 d. C.

La mostra a cura di Maria Antonietta Tomei e Patrizia Fortini, resterà visitabile alla Curia Iulia del Foro Romano fino al 26 settembre 2010, tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00), al costo di 12.00 euro, m a lo stesso biglietto consente l’accesso anche al Colosseo, al Palatino e al Foro romano. Una guida breve è edita da Electa e costa 12 euro. (info 06-39967700).

Dopo la riapertura al pubblico di Vigna Barberini e delle Arcate Severiane, e in attesa che tornino fruibili a maggio il Tempio di Venere, a luglio la Casa delle Vestali, e successivamente il Colosseo e una parte dei suoi sotterranei, con l’esposizione dedicata alla basilica e agli Aemili continua il progetto di valorizzazione della zona del Foro Romano e al riscoperta dell'antico mosaico dei Fori Imperiali e del Palatino.

In questa piccola gallery:

- Basilica Emilia, fase augustea, ricostruzione del lato meridionale, modello 3 D. Archivio DAI Roma.

- Basilica Emilia, durante gli scavi di Giacomo Boni (1900-1905). Archivio SSBAR

- Statua femminile proveniente dalla basilica Emilia (prima metà del I secolo d.C.), Roma, Antiquarium Forense, Archivio SSBAR.

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