Allerta ondata di calore a Roma - bollino rosso e lingua di fuori anche per i cavalli delle botticelle

Roma resta in allerta per l'ondata di calore, mentre l'infernale estate romana stravolge tutti, rallenta i ritmi, vieta la circolazione dei cavalli delle botticelle, che restando nelle strade del centro e al lavoro, non possono non attirare la preoccupazione della LAV.

L'ultimo bollettino diramato dalla Protezione Civile Nazionale (Centro Nazionale Prevenzione degli Effetti del Caldo sulla Salute) conferma il permanere della temperatura infernale che sta rosolando Roma da giorni, e promette di continuare a farlo almeno fino a mercoledì 31 luglio 2013.

Condizioni meteorologiche ad elevato rischio per la salute, e ondata di calore con livello di allerta 3, responsabile di malori, quanto dell'asfalto che si scioglie sotto i tacchi, dei turisti in fontana, di lunghe file ai nasoni di Roma e dei venditori abusivi di bottigliette d'acqua ad ogni angolo.

Un caldo da bollino rosso e lingua di fuori, anche per quei poveri destrieri delle botticelle, in strada nonostante un'ordinanza comunale dal 2012, preveda il divieto di circolazione in presenza di ondate di calore, con livello di allerta 3, come disposizione rafforzativa di quanto già indicato nell'art. 46 del Testo Unico del Regolamento capitolino, per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea, approvato con DC 68/2011 che “esclude in ogni caso l'esercizio qualora la temperatura sia superiore ai 35°”.

La LAV ovviamente è sul piede di guerra, se preferite sullo zoccolo duro di questa professione 'antica' che pesta su asfalto e san pietrini in ogni stagione, senza adeguarsi ai tempi che cambiano, insieme al tessuto metropolitano, e le esigenze degli animali 'urbani'.

Un trattamento che la nostra società riserva ai cavalli in modi diversi, anche grazie a chi si da all'ippica e quel 30% di ragazzi e adolescenti che scommettendo via Internet sulle corse di cavalli, dove solo l’anno scorso ben 117 cavalli che correvano delle gare ufficiali sono stati trovati positivi a sostanze vietate, come rilevato dal Rapporto Zoomafia 2013.

Via | Flickr

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