Monopoly Italia: il gioco del bel paese da Agrigento a Cortina D’Ampezzo passando per Roma

Roll \'em_flickr_basheertome Da brava bambina cresciuta a suon di etica ludica da tavolo, con le speculazioni edilizie del Monopoly, le tattiche belligeranti di Risiko o gli schemi di squadra del Subbuteo, una strana devozione mi spinge a seguirne le progressive evoluzioni nel corso del tempo, dal dissacrante Vatican: The Board Game allo spregiudicato Monopoly Deal, fino alle recenti metamorfosi del Monopoly.

Dopo la nuova edizione di Monopoly fedele a quella del 1937 a cominciare dal nome, con la Y finale, accompagnata dal primo Torneo Italiano Ufficiale, e aver fantasticato di edificare in zone proibitive di Roma con Monopoly City Streets portato online con Google Maps, il mitico gioco della Hasbro sfornerà una nuova versione Made in Italy.

Niente più Vicolo Corto e Parco della Vittoria da conquistare ed edificare nel nuovo Monopoly Italia ma le 22 città, piccoli centri, aeroporti o isole del Bel Paese scelte da una sorta di referendum popolare on line.

Da maggio sul sito Monopolyitalia si potrà esprimere la propria preferenza in una rosa di 100 città, tra grandi capoluoghi di provincia e piccoli centri, da Agrigento a Cortina D’Ampezzo, passando ovviamente per la Capitale.

Perché ... se tutte le strade portano a Roma (non solo metaforicamente), questa non mancherà di certo nel Monopoly Italiano, e prima o poi un tiro di dadi vi porterà in città.

Foto: Flickr

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