Angoli di quiete nel cuore di Roma: quelli segnalati dal Financial Times

Quiet corners. Suona bene anche solo a pronunciarla, l'essenza di questa proposta del Financial Times sui modi alternativi per vivere la Capitale, lontani dai luoghi più gettonati dai turisti di ogni tempo e provenienza geografica.

Gli angoli di pace da godersi in una metropoli caotica come la nostra, magari in una bella sera d'estate. Curiosi? Li elenca in questo articolo del Financial Times l'autore del libro Quiet corners of Rome, David Downies, a cui vanno i nostri complimenti innanzitutto per non aver scelto di focalizzarsi sul solito giro Fori Imperiali-Colosseo -Piazza di Spagna e Pantheon.

La prima proposta è l'Arco degli Acetari, appena un poco discosto da Campo de' Fiori. Non c'è posto più magico, secondo l'autore, dove sedere a sorseggiare del buon vino con i polmoni invasi dal profumo della vegetazione circostante.

C'è poi Piazza Caffarelli, presso il Campidoglio, definita una terrazza giardino panoramica distante dalla caotica via del teatro Marcello, che in un solo sguarda abbraccia Tevere, Ghetto, piazza Venezia e Cordonata.

Poi c'è via di san Bonaventura al Palatino, vicino a una piccola e “umile chiesetta” dedicata a san Bonaventura appunto.

Poi c'è il teatro di Marcello al Ghetto e Villa Aldobrandini, a Monti, che è in se stessa, scrive “una sfida solo per trovarla”, e che è invasa dai profumi di piante che fioriscono in (beata) solitudine, da magnolie a camelio e piante d'arancio. Vi siete riconosciuti in qualcuno di questi “luoghi del cuore”? Quali sono gli altri da voi preferiti che vorreste consigliare?

Via | FT

Foto | Getty

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