Gita fuori porta: a Santopadre per “Piacere divino”

È strano come la stagione estiva, cioè la più calda dell’anno, riservi appuntamenti legati al bere, più spesso dell’inverno… nel caso della nostra meta fuori porta per questo weekend, poi, è strano anche il nome del paesino dove andiamo: Santopadre (che in giorni di Gmg…), chissà, magari si chiama così perché è stato fondato da un Papa!

Quel che è certo è che nel fine settimana a Santopadre si beve che è un Piacere… divino! Questo centro del Frusinate che è un vero gioiellino medievale arroccato su un colle ciociaro, vi attende con i calici in alto per assaporare le migliori produzioni delle 20 cantine locali che per l’occasione spalancheranno i portoni.

E mentre vi godrete dal torrione la spettacolare vista sulle Gole del Melfa, potrete affondare i sensi nei piatti tipici più golosi: dalla polenta aglio, olio e peperoncino oppure accompagnata da verdura mista, agli gnocchi al maiale, fino alle crespelle con baccalà, broccoli, zucca e cimette di rapa. Immancabili i ‘fini fini’, sottilissimi spaghetto locali conditi con le ‘recaglie’, cioè un ricco sugo a base di frattaglie di pollo, stracciatella e brodo di gallina.

Se preferite, però, potrete assaggiare le ‘patacche’: tagliatelle al pomodoro, oppure i timballi succulenti, traboccanti di macinato di bue e mozzarella, zuppe tradizionali come pasta e ceci o pasta e patate, frittate con la salsiccia, con patate e pancetta, oppure con ‘fronne’ (cavolo cappuccio) e patate.

Chi è davvero coraggioso non dovrà mancare l’appuntamento con il ‘garofalato’: castrato d’agnello insaporito con chiodi di garofano, salsicce e broccoletti ripassati nello strutto, ma anche il coniglio alla ciociara – con vino, aceto e acciughe – oppure il cosciotto di capretto con patate al rosmarino.

Per chi, invece, ha lo stomaco più delicato, è consigliabile la ‘pane cotte’, una minestra casareccia con ceci, lenticchie, coste di sedano, pomodori, bietole, cicoria, fagioli, fave, carote, cipolle e pane raffermo, magari insaporita con una spolverata di pecorino grattugiato.

Dopo le delizie dei sensi, quelle delle orecchie: è previsto un intrattenimento musicale in ogni piazzetta del borgo: dal rock alle cover romantiche, dalla disco alle hit del momento, fino a un revival spinto che va indietro fino alla musica popolare.

Foto | Flickr

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